I GIORNI DEL SUD/ Da San Felice a Cancello al Marocco: fare impresa per crescere

- La Redazione

La Domenico De Lucia SpA è una delle aziende eccellenti del Sud Italia e guarda al Nord Africa per far crescere il proprio giro d’affari

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L'attività nell'impianto della Domenico De Lucia SpA

Un’azienda di eccellenza, che fa della diversificazione e del radicamento sul territorio i suoi punti di forza. È la “Domenico De Lucia SpA”, realtà attiva in tre comparti diversi ma complementari quali quelli della frutta secca, dei prodotti di V gamma (cotti a vapore o disidratati) e della stampa flessografica di imballaggi. Ne è passato di tempo da quel lontano 1929, quando iniziò questa splendida avventura che quest’anno fa registrare il 90esimo anniversario della fondazione dell’azienda. Negli anni essa ha potenziato sensibilmente l’attività di internazionalizzazione, espandendosi con le sue diverse produzioni in tutto il mondo. Attualmente, soprattutto per quel che concerne i prodotti di V gamma, come ad esempio cibi pronti quali risotti o zuppe, la società esporta verso quei mercati cosiddetti “ricchi” come Stati Uniti, Gran Bretagna, Giappone, Francia e Svezia.

Sul fronte acquisto di materie prime, invece, i rapporti con l’area del Mediterraneo sono molto stretti. Basti pensare che, in riferimento alla frutta secca, la “Domenico De Lucia SpA” acquista i datteri dalla Tunisia, le arachidi dall’Egitto, le nocciole, i fichi, l’uva sultanina e le albicocche dalla Turchia, i pistacchi e le mandorle dalla Grecia. Tutti prodotti che vengono lavorati nello stabilimento di San Felice a Cancello (Caserta) per poi essere immessi sul mercato e venduti nelle più importanti catene della grande distribuzione presenti sull’intero territorio nazionale. Sinergie importanti con la Turchia, poi, esistono anche per quel che riguarda le materie plastiche, settore in cui questo Paese risulta essere all’avanguardia. L’azienda casertana, infatti, in questo ambito ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, arrivando a realizzare vaschette e contenitori per prodotti di marchi di primo piano quali Bonduelle, Kraft, Amica Chips o Fini tortellini. Risultati giunti al termine di investimenti importanti, compiuti a partire dal 1987, anno in cui la società si lancia anche nel settore flessografico.

Tornando al Mediterraneo, e in particolare al Marocco, per la “Domenico De Lucia SpA”, il Paese del Maghreb rappresenta una notevole opportunità di sviluppo: “Riteniamo il Marocco – spiega il Commercial Manager, Pino Colonna – uno dei mercati più interessanti per noi. In primo luogo si tratta di uno dei Paesi più stabili sotto il profilo politico e sociale dell’intero Nord Africa. Inoltre, è uno di quelli in maggiore espansione dell’area. Già da qualche tempo stiamo pensando di acquistare dal Marocco datteri e di realizzare delle acquisizioni di film plastico, settore in forte crescita. Il nostro auspicio è quello di riuscire a entrare a pieno titolo nei mercati nordafricani non solo come acquirenti di materie prime, ma anche come fornitori di prodotti di alto e altissimo valore aggiunto. In questo senso, abbiamo già dei contatti molto avviati con l’Egitto, dove, su una popolazione di 80 milioni di abitanti, esiste un 8% di persone molto benestanti che chiede qualità. Credo che assieme all’Egitto il Marocco possa rappresentare una formidabile opportunità per radicarci nel Nord Africa, in attesa di una stabilizzazione in Algeria e in Libia. Penso che ‘I Giorni del Sud’ costituisca una occasione per rapportarsi con l’universo economico e politico marocchino ai suoi massimi livelli”.

L’internazionalizzazione è uno degli strumenti che la “Domenico De Lucia SpA” intende utilizzare per crescere ancora, superando i 28 milioni di fatturato registrati nel 2018. Nei due impianti di San Felice a Cancello lavorano 75 persone e vengono realizzate 7mila tonnellate di merci all’anno. L’obiettivo è quello di raggiungere quanto prima l’ambizioso obiettivo dei 50 milioni di fatturato. Il dinamismo che l’azienda, attualmente guidata da Pasquale De Lucia, nipote del fondatore Domenico, ha raggiunto negli ultimi anni lo si deve soprattutto alla passione e alla dedizione della terza generazione di imprenditori della famiglia, ovvero i figli di Pasquale: Mimmo Marisa e Antonella.

“La passione – aggiunge Colonna – è l’elemento che fa la differenza, il vero valore aggiunto che ti fa superare tutte le difficoltà, che non mancano mai. Purtroppo la burocrazia è il male principale che ostacola un’ulteriore crescita. Nonostante tutto, la nostra forza, che è quella di avere credibilità, rapporti diretti con i clienti e di fornire prodotti ‘finiti’, occupandoci di tutto, dalla lavorazione del food fino agli imballaggi, ci consente di emergere e di raccogliere grandi soddisfazioni”. Tra questi risultati, va annoverato il riconoscimento come una delle ”Aziende Eccellenti del Sud Italia”, ovvero una delle prime 84 realtà imprenditoriali del Mezzogiorno nella XI edizione dell’Osservatorio Pmi, organizzato da Global Strategy in collaborazione con Borsa Italiana.

La “Domenico De Lucia Spa”, però, è molto proiettata al futuro ed è concentrata sullo sviluppo della green economy: “Stiamo andando – prosegue Colonna – verso l’obiettivo del 100% riciclabile. Già ora produciamo meno plastica, con involucri più leggeri. Siamo attenti ai problemi ambientali e abbiamo tutti gli strumenti per conciliare i livelli produttivi con il rispetto della natura”.

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