Ilaria Dalle Palle “io positiva, non per Immuni”/ La giornalista “l’app non funziona“

- Niccolò Magnani

App Immuni, l’odissea della giornalista Ilaria Dalle Palle: “io positiva, ma per l’applicazione non risultava e non riuscivo a comunicarlo agli altri utenti”

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App Immuni (Foto: LaPresse)

Non sono poche le persone che si sono cimentate e imbattute sulle funzionalità di Immunil’applicazione fornita dal Governo Conte per il tracciamento dei casi di Covid-19 dallo scorso giugno – e purtroppo spesso emergono disfunzioni o peggio ancora disservizi circa il fine stesso dell’app. È il caso di Ilaria Dalle Palle, giornalista Mediaset nota ai più per essere una delle inviate di punta di Barbara D’Urso a Pomeriggio 5: oggi su La Verità la cronista racconta la sua lunga odissea con il Covid e con la app Immuni scaricata fin da quando è stata pubblicata dal Ministero per l’Innovazione. «Per mesi l’ho aperta tutti i giorni, regolarmente, ma l’app non mi ha mai segnalato un incontro con qualche persona positiva. Fortunata? No, perché io i positivi li ho incontrati», sottolinea Dalle Palle citando i vari casi in cui per lavoro è entrata in contatto con persone positive al coronavirus Sars-CoV-2. Poi però la giornalista il tampone lo ha fatto ed è risultata positiva, quindi in quel frangente è risultato subito chiaro un fattore: l’app forse non stava funzionando a dovere.

APP IMMUNI: L’ASSURDA ODISSEA DELLA CRONISTA DI MEDIASET

«La macchina sanitaria post tampone è stata perfetta», racconta Ilaria Dalle Palle dalle pagine della Verità, con un unico “buco”, per l’appunto l’applicazione: «L’odissea è cominciata quando mi sono ricordata di avere Immuni sul cellulare. Nel mio isolamento domiciliare, dopo qualche giorno, ho cercato di segnalare anche sulla app che ero entrata in contatto con il virus». Come spiega la stessa app Immuni nelle sue impostazioni, basta andare sulla voce “segnala positività” e viene generato un codice monouso comunicato prima all’operatore sanitario e poi in teoria diffuso a tutti i contatti che si sono avuti nei giorni precedenti. «L’app prevede che ogni segnalazione debba essere confermata per evitare falsi allarmi. Il primo operatore non ha saputo rispondermi. Dopo due giorni, ho chiesto a un’altra operatrice, la quale si è presa un appunto ma poi non mi ha più richiamata. Passavano i giorni, la mia quarantena stava per finire, ma nessuno sapeva dirmi nulla», denuncia ancora la giornalista di Mediaset. Dopo 14 giorni la quarantena è finita e i tamponi sono risultati negativi, ma il “dubbio” su Immuni è rimasto con la Dalle Palle che ha chiesto direttamente agli operatori di persona cosa poter fare con l’app di tracciamento: «ho chiesto di persona alle infermiere e alle dottoresse che mi sottoponevano ai test come fare a confermare quel codice su Immuni. Ma nessuno l’aveva mai fatto prima… a che serve, se io che sono risultata positiva non sono riuscita a farlo sapere?».

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