Ilaria D’Amico/ “Io rovinafamiglie? Gigi Buffon era infelice e in crisi da tempo…”

- Anna Montesano

Ilaria D’Amico parla dell’addio al calcio, del rapporto con Gigi Buffon e dell’appellativo di ‘rovinafamiglie’ affibiatole proprio per la storia con il calciatore

Gigi Buffon e Ilaria D'Amico
Gigi Buffon e Ilaria D'Amico (LaPresse)

Ilaria D’Amico dice addio al calcio ma solo in TV. La conduttrice di Sky lo ammette nel corso di un’intervista rilasciata a ilfattoquotidiano.it, dove ricorda che il calcio lo vive ogni giorno in casa. “I figli maschi giocano a calcio, ho un compagno che è intriso di calcio, anche se fuori dal campo ne parla pochissimo.”. Il compagno è il noto portiere della Juve Gigi Buffon, del quale mai avrebbe pensato di innamorarsi. “Ho capito quanto sia da scemi dire ‘mai con’ e procedere per stereotipi. – ha però chiarito la D’Amico – In tanti anni di frequentazione ho sempre considerato Gigi un grande campione, l’uomo dei Mondiali, delle parate pazzesche ma non lo avevo mai capito umanamente.”. Eppure, quando si sono incontrati sentimentalmente, entrambi stavano vivendo una tormentata situazione di cuore. Gigi era ancora legato ad Alena Seredova, ed è per questo che molti hanno appellato la D’Amico “rovinafamiglie”.

Ilaria D’Amico e l’amore con Gigi Buffon: “Ci siamo fidati di quello che sentivamo…”

“C’è l’orrendo gusto di voler ritenere una donna sempre responsabile della fine di qualcosa.” ha dichiarato la conduttrice sulla questione. “Quando io e Gigi ci siamo incontrati eravamo già persone mature e responsabili, reduci da rapporti fortemente compromessi e da periodi molto dolorosi. Io non ho trovato un uomo felice in un rapporto idilliaco che ha battuto la testa e improvvisamente si è innamorato di me, bensì un uomo con una crisi esplosa da tempo nella coppia, che ha trovato me nella stessa situazione”, ha chiarito ancora la D’Amico. E oggi quella con Gigi Buffon è una storia d’amore collaudata, forte, che le fa battere forte il cuore: “Quando ti parte il cuore è bellissimo ma al tempo stesso spaventoso. Ci siamo fidati di noi, di quello che sentivamo. – ha raccontato la conduttrice, per poi concludere – Ho seguito il cuore, non la ragione perché quella mi portava solo a cose negative. Dal lavoro all’immagine pubblica al giudizio di chi si mette lì con il dito puntato”.



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