Imprenditore Molise rientra in Italia su barcone/ Insieme ai migranti a Lampedusa

- Davide Giancristofaro Alberti

La curiosa storia di un quarantenne imprenditore del Molise, che è tornato in Italia dalla Tunisia utilizzando un barchino con dei migranti

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Migranti a Pozzallo (LaPresse)

Un imprenditore originario del Molise è sbarcato in Italia, in quel di Lampedusa, su un barchino con a bordo una dozzina di migranti. L’episodio, riportato in queste ultime ore da numerosi quotidiani online, a cominciare da Il Corriere della Sera, risale al 20 settembre, quando la Guardia Costiera, mentre stava effettuando i classici controlli di rito, ha appunto scoperto un imprenditore del Molise insieme a dei poveretti in fuga dal nord Africa. Si tratta di un quarantenne residente nel molisano, che una volta appurata la sua identità è stato lasciato libero di tornare nella sua terra. «Adesso si trova in quarantena, me ne sono occupato come prevede la mia carica amministrativa», le parole di Michele Labella, il primo cittadino di Santa Maria (provincia di Isernia), il comune del Molise di cui è appunto originario il quarantenne di cui sopra. La domanda sorge spontanea: cosa ci faceva su un barchino di migranti? Secondo Il Corriere della Sera, pare che il molisano abbia tentato fortuna in Tunisia aprendo un’industria tessile, che però è finita male.

IMPRENDITORE MOLISE RIENTRA IN ITALIA CON BARCHINO: ORA IN QUARANTENA

Tra il covid e una situazione finanziaria non proprio idilliaca, scrive ancora il Corriere della Sera, l’imprenditore del Molise ha così ben pensato di rientrare a casa. Per rientrare in patria, però, avrebbe dovuto affrontare i rigidi controlli in uscita dal paese magrebino, e di conseguenza ha optato per una scelta sicuramente più drastica, quella appunto di attraversare in barca il mar Mediterraneo, come un clandestino. «Sono andato a trovarlo – ha raccontato ancora il sindaco Labella, parlando sempre dell’imprenditore del Molise – per accertarmi che stesse osservando il periodo di quarantena come previsto dalla legge. Cosa che in effetti sta avvenendo. Sui dettagli della sua disavventura non poso dire nulla, anche per questioni di privacy». La questura di Isernia ha fatto sapere di non aver ricevuto alcuna informazione sulla vicenda e di conseguenza di non aver avviato alcuna attività d’ufficio.

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