WIRED UP/ Bonaiti (Lariodesk): la prima fiera virtuale dedicata alla filiera del tubo

- La Redazione

Si tiene dal 10 al 12 dicembre la prima fiera virtuale dedicata alla filiera del filo, del tubo e della subfornitura tecnica. Ce ne parla RICCARDO BONAITI

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La fiera virtuale

Online dal 10 al 12 dicembre, Wired up è la prima fiera virtuale dedicata alla filiera del filo, del tubo e della subfornitura tecnica. Vistare la fiera è semplicissimo, è sufficiente registrarsi cliccando qui. Per comprendere concept, obiettivi e peculiarità di questa manifestazione, abbiamo intervistato Riccardo Bonaiti, presidente Lariodesk società della Camera di Commercio di Lecco, tra i promotori dell’iniziativa.

Presidente Bonaiti, può darci per favore un’idea di cosa sarà Wired Up?

Certamente. Wired up è la prima fiera virtuale dedicata alla filiera del filo, del tubo e della subfornitura tecnica,  filiera che ha nella provincia lecchese un’altissima rappresentanza di imprese. Proprio in ragione della forte specializzazione metalmeccanica del territorio, la Camera di Commercio di Lecco ha promosso l’organizzazione di questo evento virtuale giunto, quest’anno, alla seconda edizione. 

Come funziona?

Il concetto è molto semplice: abbiamo allestito una fiera b2b che, anziché avere una dimensione reale, vive nella Rete. Gli operatori si danno appuntamento alla manifestazione per una tre giorni di incontri virtuali, un modo facile e certamente economicamente vantaggioso di attivare nuovi business e nuovi contatti con clienti anche molto distanti. In questo senso, Wired up nasce con l’obiettivo di favorire l’attività internazionalizzazione delle imprese della filiera metalmeccanica.

Si tratta quindi di un’iniziativa di marketing ‘a basso impatto economico’ per un’azienda?

Esattamente. La fiera virtuale si presenta come strumento di marketing aggiuntivo a quelli tradizionalmente  utilizzati dalle imprese. Essa si affianca perfettamente a tutte le altre iniziative parte del piano promozionale,  prima fra tutte la partecipazione alle fiere reali ancora oggi primo strumento di internazionalizzazione delle Pmi italiane. Per darle un’idea, l’investimento per partecipare a Wired up è pari a circa un viaggio di andata per incontrare un cliente a media distanza. Per i visitatori invece, non c’è alcun costo… la partecipazione è gratuita.

Può darci qualche dettaglio in merito al prossimo appuntamento?

La seconda edizione di Wired up si terrà dal 10 al 12 dicembre. Le imprese che esporranno alla fiera virtuale sono una cinquantina. Rispetto all’edizione precedente, del 2011, abbiamo aperto la partecipazione anche a realtà operanti in territori limitrofi al nostro, coinvolgendo anche aziende della provincia di Milano, Monza e Como, sollecitate dal nostro partner organizzativo.

Come è composto il team di lavoro per questa manifestazione così innovativa?

Proprio perché si tratta di una manifestazione innovativa per contenuti e modalità, nello sviluppo del progetto abbiamo lavorato ad un’attenta attività di scouting per individuare i partner più adatti. Per la parte tecnologica ci siamo affidati a Hyperfair, start-up lecchese, che ora risiede in California, che ha ideato e brevettato la piattaforma tecnologica su cui poggia la fiera virtuale. La piattaforma si serve delle più moderne tecnologie capaci di rendere la visita alla fiera, tutta in 3D, un’esperienza molto coinvolgente, al limite del reale…Per la parte organizzativa e commerciale abbiamo invece individuato in Efim-Ente Fiere Italiane Macchine il partner più adatto a gestire la segreteria. D’altra parte Efim, società specializzata nell’organizzazione di manifestazioni espositive internazionali dedicate all’industria dei sistemi di produzione e della meccatronica, ha subito raccolto la sfida, intenzionata misurarsi su un campo oggi ancora tutto da capire e sviluppare che può incrementare e migliorare il business e il servizio offerto dalle fiere tradizionali…

 

Torniamo alla fiera. Mancano pochi giorni alla sua apertura. Cosa vi aspettate?

Ci aspettiamo affluenza di pubblico, ma, proprio come accade nelle fiere reali, ciò che ci auguriamo è la presenza di visitatori qualificati e realmente interessati. D’altra parte stiamo lavorando per quello. Attraverso una campagna di comunicazione mirata e diretta agli operatori dei settori utilizzatori dei prodotti cui la mostra è dedicata… Ad oggi abbiamo registrato circa 230 visitatori, ma sappiamo che nel caso degli eventi online sono i giorni a ridosso dell’appuntamento quelli più ‘caldi’ in cui si raccoglie consenso e interesse maggiore. Numerosi sono i buyer stranieri che hanno creato un profilo di visita, pronti a interagire con le aziende che saranno online dal 10 dicembre. Questi ultimi giorni sono tutti dedicati alla promozione presso i visitatori, prevalentemente attivata con comunicazione web-based, non potrebbe essere altrimenti. L’auspicio è che le imprese possano trovare in Wired up contatti interessanti con cui attivare collaborazioni nel breve-medio periodo, un’esigenza oggi ancora più forte in considerazione della congiuntura non ancora favorevole.

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