IL CASO/ Il “certificato” della qualità che aiuta imprese e lavoratori

DAVIDE DELLA BELLA ci presenta la Certificazione delle Competenze delle risorse umane: un utile strumento che può aiutare sia le imprese che i lavoratori nel settore della meccanica

Operaio_CerchioR439
Infophoto

Da oltre trent’anni Probest Service, società di servizi di Ucimu-Sistemi per produrre, l’associazione italiana dei costruttori di macchine utensili, robot, automazione e prodotti ausiliari, lavora a fianco delle imprese manifatturiere cui garantisce supporto in materia di consulenza, approvvigionamento e formazione, operando con l’obiettivo di rispondere alle esigenze di crescita e di sviluppo delle aziende. Dotata di una qualificata rete di docenti, esperti, consulenti e tecnici specialistici, Probest presenta un’ampia offerta di corsi di formazione e aggiornamento dedicati sia a profili tecnici, sia manageriali, secondo l’approccio guida del suo operato che pone l’uomo al centro di tutte le sue attività. L’ultima iniziativa, nata dallo studio di Probest e Ucimu, è la Certificazione delle Competenze delle risorse umane che operano nel settore del bene strumentale e, più in generale, della meccanica. Ne parliamo con Davide Della Bella, direttore generale Probest.

Dottor Della Bella può spiegarci come nasce questo progetto?

Beh, Probest lavora da decenni accanto alle imprese del settore del bene strumentale, un settore ad alta intensità di innovazione e tecnologia, dove la preparazione della forza lavoro risulta fattore abilitante dell’intera produzione. Per questa ragione sono indispensabili un’attenta valutazione e un continuo monitoraggio delle capacità e delle prestazioni del personale impiegato. Sono questi i motivi che hanno indotto Probest e Ucimu a studiare e realizzare il primo sistema di Certificazione delle Competenze delle risorse umane che operano nel settore del bene strumentale e, più in generale, della meccanica.

Cosa si intende esattamente con Certificazione delle Competenze?

La Certificazione delle Competenze Ucimu rappresenta una sorta di marchio di qualità professionale del lavoratore. Questo “marchio” viene concesso a quelle figure professionali impiegate nel settore della meccanica, già operanti in azienda o da inserire in organico, che dopo essersi sottoposti a valutazione delle capacità e delle abilità professionali, hanno dimostrato di possedere le competenze necessarie per operare sinergicamente ed efficacemente all’interno di imprese tecnologicamente all’avanguardia, quali sono quelle dell’industria italiana.

Che tipo di figure professionali sono oggetto delle certificazione?

Attualmente sono oggetto della Certificazione delle Competenze dieci figure professionali impiegate nell’industria di settore: Tornitore, Fresatore, Disegnatore CAD CAM, Programmatore, Operatore macchine, Manutentore, Assemblatore, Addetto alla movimentazione e Imbragatore. Ovviamente il progetto è ai suoi albori, quindi le figure professionali soggette a possibilità di certificazione potranno aumentare in futuro. Anche perché Probest opera da sempre in una politica di confronto bidirezionale diretto e continuo con le imprese italiane che hanno la possibilità, e il dovere, di avanzare proposte e suggerimenti per apportare modifiche alla struttura dei progetti di Probest. Progetti che mutano seguendo un continuum evolutivo parallelo a quello aziendale e delle figure professionali.

Il “marchio” è dunque utile ai singoli professionisti che vogliono differenziarsi o ricollocarsi?

Non solo. Anzi, il servizio ha una natura molto polivalente. È rivolto a tutti i soggetti che operano nell’industria meccanica: alle imprese, interessate a verificare le reali competenze dei candidati da inserire in organico e a monitorare il livello di preparazione del proprio team per attivare sistemi di crescita professionale basati sul merito; alle aziende utilizzatrici di beni strumentali che abbiano acquisito, insieme al macchinario, un pacchetto completo di formazione sull’utilizzo e intendano verificare l’apprendimento degli addetti formati; alle società di outplacement e alle agenzie per il lavoro, che necessitano di un sistema di valutazione affidabile dei profili presenti nel proprio portafoglio di offerta; agli istituti di formazione, che desiderano valutare le competenze del proprio corpo docente; e poi ovviamente, anche ai privati che intendono ricollocarsi e possono così differenziare la propria candidatura. La certificazione va considerata da diverse prospettive, perché si presta a diverse tipologie di utilizzo, non soltanto per la referenzialità del singolo.

 

Per quale motivo un addetto, un tecnico o un imprenditore dovrebbe scegliere questa certificazione, qual è il vostro valore aggiunto rispetto a gli altri enti che si occupano di formazione e qualificazione delle figure professionali dell’industria meccanica?

La Certificazione delle Competenze è un marchio di qualità professionale del lavoratore che ha alcuni punti di forza che lo distinguono da tutte le altre qualificazioni presenti fino a oggi. Costruito sulla base di un protocollo studiato da esperti di formazione applicata all’industria del bene strumentale, il nostro sistema, vanta numerose peculiarità che ne fanno un sistema unico nel suo genere, autonomo e indipendente. Innanzitutto la scientificità del metodo di valutazione che per ciascuna figura professionale valuta tra le 6 e le 10 competenze, poi la flessibilità della modalità di svolgimento dell’esame, sostenibile in azienda, nei centri di formazione certificati e presso la sede di Ucimu-Sistemi per produrre. Le altre peculiarità della nostra proposta sono la semplicità di consultazione dell’esito, che prevede un voto espresso in scala compresa tra 1 e 5, la preparazione del certificatore, che per svolgere tale ruolo deve avere almeno 15 anni di esperienza nel settore della meccanica e 10 anni in quello della formazione e, infine, l’economicità, considerato che il costo del servizio è decisamente competitivo.

 

Da quando sarà disponibile il servizio?

Il servizio è già stato erogato a partire dalle prime settimane del 2013. L’esperienza maturata nel corso degli anni ha permesso a Probest di farsi trovare subito pronta per rispondere alle richieste che non si sono fatte attendere. A dimostrazione del valore e del prestigio dell’iniziativa e di Probest Service, tra i clienti che già hanno acquisito il servizio c’è una tra le principali società di lavoro interinale, alcune importanti imprese del settore, centri di formazione professionale e alcune associazioni confindustriali.

 

Secondo lei, nel lungo termine, quali organizzazioni usufruiranno maggiormente di questa opportunità?

Guardi, è difficile fare una previsione di questo genere. Come dicevo pocanzi, potenzialmente interessate ad acquisire il servizio sono sia le imprese del bene strumentale, sia le agenzie per il lavoro, sia i privati. Chi attingerà maggiormente da questa risorsa è difficile dirlo, ciò di cui sono sicuro oggi, è che per competere nel sempre più concorrenziale contesto italiano e internazionale, è necessario possedere competenze elevate e certificate. “Competenze per competere”, come recita il nostro slogan, è sì un gioco di parole ma fotografa in modo emblematico il ruolo fondamentale attualmente svolto dalle società di formazione che hanno il dovere di trasferire competenze e conoscenze per l’abilità degli addetti e dei tecnici che andranno a operare sulle macchine delle nostre fabbriche. Perché da loro, dalla loro preparazione, dipende il corretto utilizzo delle sofisticate macchine utensili presenti nelle fabbriche italiane, e quindi l’efficientamento delle imprese manifatturiere, elemento imprescindibile per la competitività del sistema industriale del Paese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori