LA STORIA/ I mobili italiani che si “allungano” da New York a Tokyo

- int. Marco Pozzoli

Come racconta MARCO POZZOLI, il marchio Pozzoli Group ha lanciato il design salva spazio Ozzio ideale per gli appartamenti non sempre spaziosi di metropoli come Parigi, Londra o New York

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Un prodotto Ozzio

Il suo marchio ha lanciato il design salvaspazio ideale per gli appartamenti non sempre spaziosi di metropoli come Parigi, Londra o New York. La Pozzoli Group è un’impresa con 40 dipendenti, che da circa dieci anni commercializza Ozzio Design. Il suo motto è “Move your space” e tra i suoi prodotti ci sono i tavoli trasformabili ed estensibili, le consolle prolungabili e le sedie retraibili. L’ultima edizione del Salone del Mobile è stato un successo per Pozzoli Group, soprattutto dal punto di vista dei visitatori stranieri. Ilsussidiario.net ha intervistato l’amministratore delegato Marco Pozzoli.

Quali sono i vostri prodotti e dove li esportate?

La Pozzoli Group è sul mercato da circa 25 anni, anche se il marchio Ozzio Design utilizzato nel salvaspazio ha circa una decina d’anni. Abbiamo iniziato a brevettare alcuni prodotti come i tavoli trasformabili e le consolle. Negli ultimi anni abbiamo cercato di sviluppare questo tipo di produzione in quanto abbiamo notato che il mercato era alla ricerca non tanto di prodotti “normali”, come tavoli e sedie con funzioni fisse, ma di elementi d’arredo che avessero estensioni e doppie estensioni o consolle prolungabili fino a due-tre metri.

Quali clienti rappresentano il target di questi prodotti?

Abbiamo coniato lo slogan “Move your space”, in quanto riteniamo che i prodotti della Ozzio siano molto orientati su clienti che hanno la necessità di guadagnare dello spazio in casa. La nostra è un’azienda che conta su un organico di 35-40 persone, e ci rivolgiamo sia al mercato italiano sia a quello estero, con una tendenza all’aumento del secondo. Siamo fortemente radicati nel Nord Italia e quindi abbiamo ancora una clientela nazionale importante.

Negli ultimi anni la domanda è calata?

In Italia è in atto un calo della richiesta dei prodotti di alto livello, mentre per quanto riguarda l’export è in crescita la domanda di prodotti che oltre ad avere meccanismi performanti, siano completati con decorazioni di pregio. Mi riferisco a materiali quali cristallo, legno antico, pietra, vero cuoio e vera pelle, che assicurano prestigio ai prodotti del Made in Italy. In alcune metropoli come Tokyo, New York, Mosca e Parigi i nostri acquirenti ci chiedono prodotti di livello, ma adatti ad appartamenti di piccole dimensioni.

Come è andata l’edizione del Salone del Mobile che si è appena conclusa?

Sono molto soddisfatto, perché quest’anno abbiamo avuto la conferma del fatto che eventi importanti come il Salone del Mobile hanno riconosciuto al marchio Ozzio una funzionalità importante. Rispetto al 2012 abbiamo registrato il 10% in più di visitatori: si parla in media di 100 al giorno, di cui l’80% stranieri. Abbiamo aumentato gli ordinativi, con un +37% rispetto al 2012. In particolare, i contatti maggiori sono stati da Centro-Nord America, Asia, Estremo Oriente (Giappone, Filippine, Taiwan, Singapore e Malesia). C’è molto interesse anche dal Sudafrica, dal Medio Oriente, dalla Francia e dagli Stati Uniti.

 

Qual è la vostra strategia dal punto di vista commerciale?

Il cliente di oggi si sta fidelizzando sempre di più. Noi non puntiamo ad avere una miriade di clienti, vogliamo estenderci in ogni Paese e nello stesso tempo trovare dei punti di riferimento. I clienti credono nel concept “Move your space” della Ozzio e amano visitare il nostro corner specializzato nel quale presentiamo i nostri prodotti. In alcune metropoli come Londra, Singapore e New York abbiamo dei clienti affezionati che ci aiutano a far conoscere il nostro nome e il nostro marchio.

 

(Pietro Vernizzi)

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