INCIDENTE LAMBORGHINI/ Mattino 5: “Altri tre giovani a bordo del SUV sarebbero indagati”

- Davide Giancristofaro Alberti

Incidente Lamborghini: secondo quanto raccolto da Mattino Cinque News, anche gli altri tre giovani a bordo del SUV sarebbero sotto indagine

lambor 640x300 Incidente Lamborghini, aggiornamenti a Mattino 5

Il programma di Canale 5, Mattino Cinque News, ha aperto stamane aggiornando il caso del terribile incidente in Lamborghini a Roma. Stando a quanto svelato da Paolo Capresi, inviato del talk del quinto canale, sarebbero indagati anche gli altri tre ragazzi a bordo del SUV: “Al momento dell’incidente c’erano 4 ragazzi e una ragazza, fatta salire poche centinaia di metri prima dello scontro e che non è assolutamente coinvolta nelle indagini e che è già stata sentita a lungo. Matteo Di Pietro è indagato fin dall’inizio e da venerdì sarebbero indagati anche gli altri tre ventenni all’interno della macchina”. Quindi Capresi ha proseguito: “Hanno subito una perquisizione dal nucleo polizia giudiziaria di Roma, sottratti telefono, memorie e strumenti informatici su cui potrebbero esservi le prove di quello che è successo prima, durante e dopo lo scontro”.

“Matteo Di Pietro – ha aggiunto – è stato trovato non negativo all’esame tossicologico, si parla di cannabinoidi. Bisogna capire quanta sostanza è stata assunta e quando. Se stata assunta qualche giorno prima rispetto all’incidente le analisi fanno risultare la sostanza, quindi bisogna capire se al momento dell’impatto fosse sotto effetto di questa sostanza o meno”. L’avvocato Lanzo, in merito proprio all’assunzione della cannabis, aggiunge: “Bisogna verificare se al momento in cui si sia posto alla guida fosse in stato di alterazione psicofisica e questa è un’aggravante molto importante perchè in caso di omicidio stradale con questa aggravante la pena sarebbe da 8 a 12 anni di carcere”. Mattino Cinque News ha poi mandato in onda la testimonianza di alcune persone, fra cui un uomo che ha raccontato: “Li ho visto sfrecciare a 200 km/h, ed ho pensato fossero pazzi”. Stando a Paolo Capresi, inoltre: “Un ispettore della polizia ha rintracciato nel SUV una telecamerina che sarebbe stata nascosta sotto il sedile da uno degli occupanti dell’auto. E’ stata posta sotto sequestro. Pare che siano state cancellate parecchie cose e le cose eliminate sarebbero le stesse sui supporti informatici dei 4 quindi il sospetto e che si siano messi d’accorso sempre che siano stati cancellati. Le cose principali che sarebbero state cancellate sono i minuti prima dell’impatto e dopo”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

INCIDENTE LAMBORGHINI ROMA, C’È SUPERTESTIMONE, 20ENNE SALITA SUL SUV 1 KM PRIMA DELLO SCONTRO

Spunta una supertestimone in merito all’incidente di Casal Palocco, periferia sud di Roma, fra una Lamborghini Urus e una Smart Four For, e che ha visto la morte del piccolo Manuel Proietti di soli 5 anni. Stando a quanto scrive stamane il Corriere della Sera, si tratterebbe di una giovane 20enne di nome Gaia Nota. La ragazza si trovava nell’abitacolo, nel sedile accanto a quello di Matteo Di Pietro, il 20enne alla guida attualmente indagato per omicidio stradale e lesioni. Il quotidiano di via Solferino fa notare come la presenza della ragazza sia stata quasi casuale visto che la giovane sarebbe salita sul mezzo a circa un chilometro dall’impatto, e su richiesta dello stesso Di Pietro, scrive ancora il Corriere della Sera.

Per i carabinieri si tratta di una testimonianza chiave ed è per questo che stanno facendo affidamento sulla memoria fotografica della giovane per ricostruire con esattezza quanto accaduto. In particolare si vuole cercare di comprendere dinamica, velocità e cause dell’incidente, ad esempio, se vi siano state delle interferenze fra chi era alla guida e chi riprendeva la scena. Quella della supertestimone va ad aggiungersi ad un’altra ventina di testimonianze raccolte in questi giorni dai carabinieri, tutte trascritte e messe a verbale.

INCIDENTE LAMBORGHINI ROMA, C’È SUPERTESTIMONE: RACCOLTA ANCHE TESTIMONIANZA DI MADRE E FIGLIA

Fra le tante anche quelle di una madre che con sua figlia era a bordo di un’auto sorpassata dalla Lamborghini Urus prima che la stessa sportiva finisse contro la Smart. La cosa ormai appurata è che il SUV di Sant’Agata Bolognese stesse girando da diverse ore in città per prendere parte alla “challenge” delle 50 ore consecutive a bordo della stessa fuoriserie italiana.

Non è comunque certo il tempo totale di guida anche perchè non è da escludere che gli youtuber TheBorderline abbiano girato vari video in giorni differenti per poi assemblarsi assieme. Fondamentale sarà l’analisi dei telefonini degli stessi ragazzi a bordo della Lamborghini: si stanno analizzando oltre a video e foto anche le chat fra i quattro amici.





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