Incontro Conte-Centrodestra/ Coronavirus “Premier non esclude misure più restrittive”

- Davide Giancristofaro Alberti

Incontro Conte-Centrodestra per Coronavirus: il presidente del consiglio ha incontrato i leader di Lega, FdI e Forza Italia. La nota di Palazzo Chigi.

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Centrodestra: Tajani, Meloni, Salvini (LaPresse, 2020)

Emergenza coronavirus, nuovi aggiornamenti dopo l’incontro tra il Governo ed i leader del Centrodestra. Pochi minuti fa è arrivata la nota di Palazzo Chigi: «Durante il confronto che si è da poco concluso a Palazzo Chigi tra il presidente Conte, i ministri Gualtieri, d’Incà e il sottosegretario Fraccaro da un lato e i leader delle forze di opposizione Salvini, Meloni, Tajani, accompagnati dai rispettivi capigruppo, in ordine alla richiesta di introdurre misure di contrasto del contagio ancora più severe, che contemplino una serrata generale, il presidente Conte non ha escluso affatto la possibilità di adottare misure più restrittive, ove necessarie». Così, ai microfoni dei cronisti, il forzista Antonio Tajani: «Noi ci auguriamo che il Governo decida in tempi rapidi nella direzione di avere la zona rossa in tutta Italia: oggi non abbiamo avuto una risposta positiva, non è stata esclusa la possibilità che questo accada in futuro ma non dobbiamo perdere tempo». Infine, il commento di Giorgia Meloni: «Abbiamo chiesto misure chiare, certe, definitive: riteniamo che sarebbe più utile chiudere tutto per 15 giorni per l’emergenza coronavirus, garantendo un piano di misure per i beni di prima necessità». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

INCONTRO GOVERNO-CENTRODESTRA, IL COMMENTO DI SALVINI

L’ascia è rimasta sotterrata per poche ore e i richiami all’unità nazionale dopo uno dei provvedimenti più drammatici presi dal Governo negli ultimi tempi (ovvero il dichiarare l’Italia un’unica zona rossa) sembrano scontrarsi con l’evidenza: l’incontro tra il premier Giuseppe Conte e i tre leader dell’opposizione di centrodestra non è andato esattamente nella direzione auspicata dai protagonisti dato che, nella conferenza stampa improvvisata in strada al termine del meeting, Matteo Salvini e Giorgia Meloni si sono dichiarati insoddisfatti del colloquio anche se hanno mostrato apprezzamento per la linea dura dell’ultimo decreto varato la notte scorsa. Il primo a parlare è stato il leader della Lega che si è detto “preoccupato” per il fatto che, dopo aver riportato le richieste di sindaci, amministratori locali, imprenditori e scienziati, il Governo si sarebbe mostrato ancora poco deciso nell’accoglierle: “Ci vogliono misure drastiche subito, chiudere tutto subito per poi ripartire più sani dopo” è il pensiero di Salvini a cui ha fatto eco dopo la Meloni, tirando in ballo anche il silenzio assordante dell’Unione Europea. “La risposta è stata no, quindi c’è totale incertezza” ha aggiunto Salvini prima di lasciare la parola agli altri due leader. (agg. di R. G. Flore)

“PIANO DA 70 MILIARDI, NON 7…”

E’ iniziato in questi istanti l’incontro fra il Centrodestra unito e il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, in merito all’emergenza coronavirus. Presenti, oltre ovviamente al premier, anche il leader della Lega, Matteo Salvini, e quello di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. A rappresentare Forza Italia, invece, c’è Tajani. Non è complicato capire cosa chiederanno i tre leader nell’incontro di Palazzo Chigi, tenendo conto delle dichiarazioni delle ultime ore. Il primo punto sarà la richiesta di un commissario straordinario che sappia gestire l’emergenza, e il nome su cui convergono i tre, nominato anche da Matteo Renzi negli scorsi giorni, è l’ex numero uno della Protezione Civile, Giorgio Bertolaso. Secondariamente i tre chiederanno misure ancora più restrittive rispetto a quanto attuato nelle ultime ore, ovvero, la chiusura totale di ogni attività lavorativa, ad eccezione delle primarie necessità, per almeno due settimane. Solo così facendo si creerebbe una vera e propria quarantena, che riuscirebbe a non trasmettere il terribile covid-19.

INCONTRO CONTE-CENTRODESTRA PER CORONAVIRUS: “SI FACCIA IN FRETTA E SENZA TENTENNAMENTI”

“Dobbiamo fare in fretta e di più, senza tentennamenti – ha spiegato Salvini all’arrivo all’incontro, come riferiscono i colleghi di Sputnik – Chiudere tutto e subito, senza lasciare spazio a dubbi o interpretazioni. E mettere a bilancio per aiutare SUBITO famiglie e imprese (soprattutto i piccoli) non 7 ma 70 miliardi, e che in Europa non perdano tempo a discutere. Ogni giorno perso è un dramma – aggiunge – volere è potere”. Quindi un messaggio all’Unione Europea: “servono tanti tanti soldi, subito”. Giorgia Meloni ha invece anticipato le richieste al premier Conte attraverso la propria pagina Facebook, ed oltre ai due punti elencati sopra, la numero uno di FdI chiede “Sostegno imponente dello Stato per tutelare aziende, lavoratori autonomi e posti di lavoro con sospensione di tributi, mutui, bollette e pagamenti di ogni genere, cassa integrazione per tutti e ammortizzatori sociali per P. IVA”. Infine le parole del vicepresidente forzista, Tajani, che ad Alanews, prima del meeting con il Premier ha ammesso: “Oggi andremo a chiedere che ci sia un passo forte in avanti perchè 7,5 miliardi non bastano bisogna investire di più. Per questo abbiamo insistito sugli aiuti europei. Abbiamo chiesto un commissario unico”.

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