Infermiere Rsa San Raffaele piange in tv/ Dipendenti verso licenziamento

- Davide Giancristofaro Alberti

Rischiano il licenziamento i dipendenti della Rsa San Raffaele di Rocca di Papa. L’infermiere Giuseppe, in lacrime: “E’ dura”

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All'Rsa San Raffaele di Rocca di Papa, si rischia licenziamento in massa

A ItaliaSì si tratta la vicenda della Rsa San Raffaele di Rocca di Papa, nei pressi di Roma, una delle tante residenze per anziani falcidiate dall’epidemia di coronavirus durante il periodo del lockdown. Al suo interno si sono infatti registrati ben 180 contagiati fra pazienti e operatori sanitari. Per via di questa emergenza, il sistema sanitario della regione Lazio ha avviato l’iter per revocare la convenzione, e di conseguenza, la società che gestisce la struttura, che ne ha altre in Italia, ha fatto partire una procedura di licenziamento collettivo. Una vera e propria beffa, oltre ovviamente al danno economico, per i 150 lavoratori fra infermieri, oss, dipendenti di vario tipo, che dopo aver lottato contro il covid, ed essersi ammalati, potrebbero ritrovarsi a casa senza alcun lavoro. Il programma di Rai Uno ha provato a interpellare il gruppo San Raffaele, ma questi ha risposto di essere in silenzio stampa in questa situazione così complessa.

DIPENDENTI RSA SAN RAFFELE VERSO IL LICENZIAMENTO: INTERVENGONO I SINDACATI

A riguardo c’è un fascicolo aperto da parte della procura di Velletri, che sta procedendo per omicidio colposo, la magistratura sta facendo il suo corso e sta cercando di capire se vi siano state eventuali irregolarità nella struttura per anziani in merito all’applicazione del protocollo sanitario disposto dalla regione. ItaliaSì ha intervistato un infermiere, Giuseppe, dipendente della struttura in questione, che non è riuscito a trattenere la commozione e che in lacrime ha spiegato: “Non è stato facile durante l’emergenza, siamo stati zona rossa, anche gestire la famiglia non è stato semplice – le parole visibilmente rotte dall’emozione – c’è tanta rabbia perchè c’è il rischio di poter perdere il proprio posto di lavoro”. Sulla vicenda è intervenuto anche Franceschini, segretario provinciale ugsl sanità di Roma e provincia, che ha spiegato: “Si tratta di una procedura illegittima in quanto, come previsto dai decreti attuativi del dpcm del “Cura italia” e del “Rilancio”. E’ previsto un divieto assoluto di licenziamento sia collettivo che individuale sino al 31 di agosto”. Staremo a vedere come proseguirà questa vicenda.



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