INFLUENZA AVIARIA H5N8: “PRIMI CASI NEGLI UMANI”/ Russia, nuova epidemia?

- Dario D'Angelo

Influenza aviaria H5N8: primi casi negli umani. La scoperta avvenuta in Russia tra sette dipendenti di un allevamento di pollame: cosa succede ora.

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LaPresse

Il primo caso di infezione umana con il virus dell’influenza aviaria H5N8 è stato riportato in Russia. Lo ha annunciato sabato mattina Anna Popova, direttrice dell’agenzia federale russa Rospotrebnadzor. La Popova, durante una conferenza stampa sul canale televisivo Russia-24, ha dichiarato: “Oggi vorrei segnalare un’importante scoperta scientifica fatta dagli scienziati del centro scientifico Vektor della Rospotrebnadzor: è stato confermato in laboratorio il primo caso di infezione umana da virus dell’influenza A, l’influenza aviaria A(H5N8)” Popova ha spiegato che il virus è stato rilevato in sette dipendenti di un allevamento di pollame nel sud della Russia, dove un focolaio di influenza aviaria è stato segnalato nel dicembre 2020. Secondo quanto riportato dalla Popova, il virus negli esseri umani si è manifestato in una forma lieve: a suo dire i rischi sono stati “minimizzati, la situazione non si è sviluppata ulteriormente“, e coloro che si sono ammalati si sentono bene.

INFLUENZA AVIARIA H5N8: “PRIMI CASI NEGLI UMANI”

Resta comunque la notizia: per la prima volta il virus, noto per colpire per lo più gli uccelli selvatici, è stato riscontrato negli esseri umani. Dobbiamo preoccuparci? La Popova al riguardo ha dichiarato: “Il virus è trasmissibile dagli uccelli all’uomo e ha attraversato la barriera interspecie. Ma ad oggi, questa variante del virus dell’influenza non è stata trasmessa da uomo a uomo. Il tempo dirà quanto velocemente le mutazioni successive permetteranno di superare questa barriera“. L’esperta ha comunque osservato che poiché il virus è stato rilevato presto, questo dà il tempo di prepararsi per le sue possibili mutazioni, quando questa influenza potrebbe essere trasmessa da persona a persona, e per preparare sistemi di test e piattaforme di vaccino. “I dati sulla prima infezione umana con la nuova influenza A (H5N8) sono stati inviati all’OMS – ha aggiunto Popova – Questo è successo qualche giorno fa, non appena siamo diventati pienamente sicuri dei risultati. Vector ha pubblicato i dati di sequenziamento del genoma completo del virus A(H5N8) nel database internazionale GISAID“. L’OMS riferisce che in precedenza gli esseri umani sono stati infettati dai virus dell’influenza aviaria A(H5N1), A(H7N9) e A(H9N2) e dai sottotipi A(H1N1), A(H1N2) e (H3N2) del virus dell’influenza suina. Casi di influenza aviaria H5N8, erano stati identificati di recente in un allevamento familiare a Lugo, in provincia di Ravenna.



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