“Irap va eliminata, nessuna scadenza ad agosto”/ Viceministro Leo: “Moratoria estiva”

- Alessandro Nidi

Il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, ha parlato dell'eliminazione dell'Irap e di una moratoria estiva: "Stop alle scadenze nel mese di agosto"

Leo Maurizio Lapresse1280 640x300.jpeg Maurizio Leo (LaPresse/Palazzo Chigi/Filippo Attili)

Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, è intervenuto a “Telefisco” de “Il Sole 24 Ore”, soffermandosi su alcune tematiche d’interesse. Per quanto riguarda gli adempimenti, ha dichiarato, “io direi per prima cosa l’eliminazione dell’Irap e, per seconda cosa, una moratoria estiva”. A proposito di quest’ultimo aspetto, ha evidenziato che “ci viene chiesto da più parti: nel momento in cui il contribuente, i professionisti, sono alle prese con le dichiarazioni, non ha senso che vengano inviati avvisi bonari o richieste di documentazione. Poi, una cosa fondamentale: nessuna scadenza di versamento nel mese di agosto, si deve ripartire dal mese di settembre”.

Il mese di agosto, ha puntualizzato Maurizio Leo, deve essere un mese di tranquillità per tutti, per i contribuenti e per i professionisti”. L’intervento a “Telefisco”, per il viceministro, si è rivelato fondamentale anche per parlare della tregua fiscale inserita nella legge di bilancio nell’arco di appena cinque giorni, sulla quale ha fornito alcuni dati.

VICEMINISTRO MAURIZIO LEO: “LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE FIN QUI INEFFICACE O, PERLOMENO, I SUOI VOLUMI SONO MOLTO ELEVATI”

Fino a ieri, ha proseguito il viceministro dell’Economia del governo Meloni, sono arrivate “65mila richieste di definizione agevolata delle cartelle. Questo è un dato sicuramente incoraggiante e io penso che la tregua fiscale così come la abbiamo concepita debba rappresentare un ponte verso la riforma, verso un fisco più equo e più a misura d’uomo”.

In chiusura di intervento, Maurizio Leo ha chiarito che il tax gap è sempre rimasto tra gli 85 e i 100 miliardi di euro, quindi “una lotta all’evasione efficace nel corso del tempo non c’è stata. O, perlomeno, i volumi sono così elevati che non si raggiunge il risultato auspicato, nonostante gli sforzi fatti dall’Agenzia delle Entrate. Quindi, bisogna cambiare l’approccio sull’accertamento e questo va fatto distinguendo tra le aziende di maggiori dimensioni e quelle di minori dimensioni”.







© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ultime notizie di Tasse

Ultime notizie