Jole Santelli chi è/ Governatrice centro-destra Calabria “Un risultato enorme”

- Dario D'Angelo

Jole Santelli chi è? Trionfo a mani basse per la candidata del centro-destra in Calabria. Le sue parole dopo il successo: “Risultato enorme”

Jole Santelli
Jole Santelli, candidata Centrodestra Elezioni Regionali Calabria (LaPresse, 2020)

E’ ovviamente soddisfatta Jole Santelli, la nuova governatrice della regione Calabria, dopo aver letteralmente stracciato il suo avversario, Callipo, nella tornata elettorale di ieri. Commentando a caldo i primi risultati delle scorse ore, l’esponente del Centrodestra ha spiegato: “I risultati si commentano nella notte, ma di sicuro sono risultati enormi. Permettetemi di dedicare questa vittoria innanzitutto ai miei genitori non so dove siano ma sono sicura che sono con me, ai miei nipotini che come tutti i bambini e ragazzi della Calabria devono avere la speranza di poter tornare e vivere in questa terra”. La terza dedica è per il leader del suo partito, Silvio Berlusconi: “A cui devo tutto – prosegue – come molti di noi, visto che abbiamo la possibilità di fare politica liberamente e oggi possiamo dire di aver vinto la Calabria a mani libere”. Quindi la Santelli ha aggiunto e concluso: “Da domani cominciamo a lavorare partendo dai dai mille problemi ma anche dalle mille opportunità che la Calabria offre. Lavoreremo tutti insieme per raccontare una regione diversa, è questo il primo obiettivo”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

JOLE SANTELLI CHI E’? LA CANDIDATA DEL CENTRO-DESTRA PER LA CALABRIA

E’ donna. E’ Jole Santelli: è lei la candidata alla presidenza della Regione Calabria su cui scommette il centrodestra in queste elezioni regionali del 26 gennaio 2020. Cinquantuno anni, avvocato, è in Forza Italia dalla prima ora. Due volte sottosegretario al ministero della giustizia nei governi Berlusconi, oggi siede in Parlamento come deputata azzurra eletta. L’indicazione del suo nome come candidata governatrice per la Calabria è giunta da Silvio Berlusconi in persona il 9 dicembre 2019. Santelli – sulla cui figura si è registrata la convergenza dell’intera coalizione di centrodestra – ha immediatamente raccolto la sfida, dimettendosi nello stesso giorno dalla carica di vicesindaco di Cosenza che ricopriva in quel momento. A lei il compito di portare il centrodestra a sfilare alla sinistra il governo della Regione Calabria.

Chi è Jole Santelli

La militanza politica dell’avvocato Jole Santelli è da sempre tinta d’azzurro: iscritta a Forza Italia fin dalla sua alba, nel 1994, è tra i fedelissimi di Silvio Berlusconi, che ha personalmente conosciuto già nel 1997 e a cui rimane molto vicina. Ma il contagio della passione politica avviene ben prima e Santelli lo deve a suo nonno che, quando Jole aveva quattro anni appena, la portava con sé ai comizi tanto di Berlinguer quanto di Almirante. A raccontarlo è lei stessa in più interviste, ricordandosi bambina in età ancora prescolare con gli occhi e le orecchie spalancati a seguire tutti i dibattiti politici televisivi e i telegiornali che poteva. Del resto in famiglia nonno e nipote non erano i soli a masticare politica. La mamma era infatti impegnata all’interno della Democrazia Cristiana e Jole è andata a scuola dalle suore. Venendo all’oggi, la sua esperienza della macchina istituzionale è consolidata a ogni livello. Laureata in giurisprudenza, inizia il suo percorso lavorativo all’interno di Forza Italia collaborando con l’ufficio legislativo del gruppo azzurro in Senato. Poi, nel 2001, la sua prima elezione alla Camera come deputato della circoscrizione Calabria. Sia il secondo che il terzo governo Berlusconi la vedono sottosegretario al ministero della Giustizia. E’ il 2013 quando, nell’allora Popolo della Libertà (Pdl), viene candidata come capolista in Calabria per Palazzo Madama. La spunta, e inizia la XVII legislatura come sottosegretario al Lavoro nel governo di Enrico Letta, sulle prime sostenuto da uno schieramento comprendente anche il Pdl. La coalizione non arriva a Natale: il 26 novembre 2013 la nuova Forza Italia passa all’opposizione e Jole Santelli rientra sui banchi del Senato della Repubblica, ove completa la legislatura. Nominata coordinatrice regionale degli azzurri nella sua regione, nel 2016 accetta la carica di vicesindaco nel comune di Cosenza. Alle elezioni del 4 marzo 2018 torna quindi a Montecitorio, eletta sempre in Calabria nel proporzionale. Il 14 novembre dello stesso anno diviene vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia.

Da chi è sostenuta Jole Santelli

A sostenere l’esponente di Forza Italia come candidata alla presidenza della Regione Calabria non ci sono solo i partiti ‘tradizionali’ del centrodestra ovvero il suo stesso, Forza Italia, e poi Fratelli d’Italia e Lega ma anche altre formazioni. Si tratta delle liste Santelli presidente, Casa della Libertà e Unione di Centro.

Il programma di Jole Santelli in pillole

Ambiente, agricoltura, innovazione, cultura e turismo sono le tematiche su cui si incardina il programma di Jole Santelli per il centrodestra, le colonne portanti su cui la candidata intende ridefinire il ritratto della Calabria in Italia, senza tralasciare lo slancio internazionale soprattutto riguardo alla valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico di cui la regione è depositaria. Il tutto con l’occhio rivolto ai giovani, il cui futuro è stella polare nel programma di Santelli proprio perché essi – a loro volta – rappresentano il futuro della Calabria. L’aspirazione dichiarata è quella di creare un circuito virtuoso che riporti a quel territorio normalità e fiducia venute meno, secondo la candidata governatrice, negli anni di gestione della sinistra. “Noi andremo al governo, non al potere”, ha affermato Santelli presentando il suo programma che guarda oltre il tradizionale piano per i primi 100 giorni e si pone obiettivi di governo di lungo periodo. Chiare le priorità, dalla sanità al welfare e alla sicurezza che ad avviso di Santelli soffocano il quotidiano dei calabresi. Lo sviluppo passa per l’apertura dell’orizzonte, con il progetto per Reggio Calabria di creare il più grande centro euro-mediterraneo attrattivo per le multinazionali e per gli asset strategici d’Italia. Il tutto in tempi certi, perché Santelli è donna d’azione e per questo intende coinvolgere ogni energia disponibile per rivitalizzare a ogni livello Aspromonte, Locride, Piana, area Grecanica e invertire la tendenza all’arretramento funzionale del porto di Gioia Tauro.

Curiosità su Jole Santelli

Con tanti mandati parlamentari, si può ben affermare che Jole Santelli abbia i numeri: quelli della sua attività romana parlano di 578 atti di indirizzo e controllo tra mozioni, interrogazioni, interpellanze e ordini del giorno, oltre che di 151 progetti di legge depositati come promotrice. Il nero è il colore che preferisce per i suoi outfit ma niente colli alti: “Il mio incubo è il soffocamento – confessa – e non sopporto nemmeno gli ascensori”.

Jole Santelli e il tumore

Negli ultimi giorni di campagna elettorale ha fatto parlare l’intervista con cui Jole Santelli ha parlato della sua malattia. Da qualche tempo, infatti, la candidata del centrodestra alla guida della Regione Calabria lotta contro un tumore. Sentita al riguardo da Il Fatto Quotidiano, la Santelli ha raccontato: “Non ho mai nascosto la mia malattia, qui tutti sanno, non voglio neanche però che essa mi perseguiti. Io sono in cura presso il reparto di oncologia di Paola. Sorpreso, vero? Da noi ci sono medici eccellenti. Le eccellenze in un mare di incompetenza, clientelismo, ignavia annegano come sassolini nello stagno. Lo so, tante cose non vanno. E io proverò a cambiare”. Jole Santelli ha aggiunto: “Quando una persona subisce un attacco così violento alla propria vita, quando il dolore fisico si fa radicale e incomprimibile, allora quella persona ha due strade: deprimersi e farsi portare via dalla corrente, scegliere che il destino scelga per lei. Oppure attivarsi, concentrarsi e soprattutto ribellarsi. Quando Silvio Berlusconi mi offre la candidatura ringrazio felice, ma chiedo due minuti prima di accettare. Chiudo la telefonata e formo il numero del mio oncologo: posso candidarmi? Posso onorare il mandato quinquennale? Il medico risponde: non solo puoi candidarti ma mi auguro che io possa essere il tuo consulente negli anni della presidenza”.

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