Josè Luis Moreno arrestato/ Truffa da 50 milioni di euro per il ventriloquio anni ’80

- Davide Giancristofaro Alberti

Josè Luis Moreno è stato arrestato in Spagna, accusato di frode e riciclaggio: divenne famoso in Italia negli anni ’80, era un ventriloquo

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Jose Luis Morend in una vecchia ospitata dalla Carrà (Youtube)

E’ stato arrestato in Spagna il ventriloquo Josè Luis Moreno, personaggio televisivo noto in particolare negli anni ottanta. Si presentava sempre con il frac e un corvo in mano (il pupazzo Rockfeller), anche lui tutto elegante, ed è stato ospite di numerosi salotti della tv italiana, fra cui anche il Festival di Sanremo. Stando a quanto riferisce Il Corriere della Sera Josè Luis Moreno, che di lavoro fa il produttore televisivo, è stato arrestato nella sua abitazione di Madrid e al momento si trova in carcere.

Le accuse nei suoi confronti sono quelle di associazione a delinquere, frode, riciclaggio di denaro e sottrazione di beni, e nell’ambito della stessa operazione sono state arrestate in totale una cinquantina di persone, ritenute soci del ventriloquo. Stando a quanto raccolto dagli inquirenti, il personaggio televisivo anni ’80 avrebbe utilizzato una rete commerciale internazionale per appropriarsi di denaro attraverso prestiti bancari e privati, e dopo aver ottenuto i fondi, Moreno e i soci, avrebbero dirottato gli stessi a delle società strumentali di modo da evitare che venissero reclamati dagli istituti di credito.

JOSÈ LUIS MORENO ARRESTATO, TRUFFA DA 50 MILIONI DI EURO: ECCO COME AGIVA

Una truffa architettata ad hoc del valore di circa 50 milioni di euro, e in totale Moreno e la cinquantina di persone arrestate avrebbero dato vita a più di 700 società mercantili con cui si sarebbero appunto appropriati di soldi provenienti da prestiti bancari e privati.

“Una volta che il denaro veniva deviato attraverso la rete delle aziende – scrive il quotidiano di via Solferino nella sua edizione online – i clienti non potevano più recuperarlo”. Tra i collaboratori finiti in manette, c’erano anche dipendenti e dirigenti di enti bancari, che permettevano appunto che l’operazione andasse a buon fine senza alcun intoppo. La vicenda sta creando grande scalpore in Spagna in quanto si sospetta che vi sia anche un coinvolgimento nel riciclaggio di denaro “sporco” proveniente dal traffico di stupefacenti.



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