Kobe Bryant/ Milan-Torino: lutto al braccio per i rossoneri e minuto di silenzio

- Davide Giancristofaro Alberti

Kobe Bryant: il Milan giocherà con il lutto al braccio la sfida in programma questa sera contro il Torino, valida per la Coppa Italia

kobe milan 2020 1
Kobe Bryant (Twitter Ac Milan)

La morte di Kobe Bryant, deceduto due giorni fa assieme alla figlia di 13 anni, ed altre sette persone, dopo essere precipitato in elicottero, ha toccato profondamente anche il mondo dello sport italiano. Del resto Bryant non era solamente un enorme talento del basket americano, ma anche un personaggio sportivo a 360°, amato e idolatrato in tutto il mondo. A conferma di ciò, il fatto che il Milan giocherà questa sera con il lutto al braccio. La Lega Calcio ha infatti concesso al Diavolo, in vista della gara contro il Torino di Coppa Italia in programma allo stadio Meazza, di poter indossare una fascia nera, e inoltre, di poter effettuare un minuto di silenzio prima dell’incontro con i granata. Nella serata di ieri erano circolate notizie circa il fatto che la Lega avesse rifiutato la richiesta del Milan, con tanto di annesse polemiche sui social, ma la notizia è stata seccamente smentita stamane.

KOBE BRYANT, MILAN-TORINO: IL COMUNICATO DELLA SOCIETA’ ROSSONERA

Per la sfida fra il Milan e il Torino di Coppa Italia, in programma questa sera allo stadio San Siro, il Diavolo giocherà con il lutto al braccio. Ad ufficializzare il tutto ci ha pensato la società di via Aldo Rossi, che ha diramato un breve comunicato in cui si legge: “Ufficiale. In accordo con la Lega Serie A il Milan questa sera indosserà il lutto al braccio in memoria della leggenda del basket e grande tifoso rossonero Kobe Bryant, scomparso domenica scorsa in un tragico incidente aereo insieme alla figlia Gianna Maria e altre 7 vittime. Tutto il pubblico di San Siro osserverà inoltre un momento di tributo e raccoglimento a pochi minuti dal fischio di inizio – #semprekobe #legendsneverdie”. Kobe Bryant era un grande appassionato di calcio, ed ha svelato più volte di tifare Milan, lui che cestisticamente era nato proprio nel Bel Paese.



© RIPRODUZIONE RISERVATA