LA BAMBOLA TRANS/ Vendita choc del giocattolo russo con i genitali maschili

- Paolo Vites

La prima bambola transesssuale in vendita in Russia

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La prima bambola con i genitali maschili

E’ curioso che la prima bambola transessuale al mondo arrivi dalla Russia, un paese che in fatto di tolleranza per tutte le espressioni Lgbt, transessuali compresi, non è certo tra i più liberali al mondo, conducendo una politica oppressiva contro gli omosessuali. Eppure Planeta Igrushek, noto negozio di giocattoli di Novisibirsk, il centro più importante della Siberia, ha messo in vetrina e sugli scaffali una bambola con i lunghi capelli e il vestitino da bimba, ma con un particolare in più: gli organi sessuali maschili. Insomma, una autentica bambola “travestita”, un maschietto vestito e truccato da bambina, come vuole la mentalità Ligbt che evidentemente vuole sfondare anche tra i bambini, già sottoposti in molti paesi come l’Inghilterra a cambiamenti di sesso in una età, inferiore ai 10 anni, in cui non hanno alcuna coscienza ancora della propria appartenenza sessuale.

INFILTRAZIONE LGBT TRA I BAMBINI

La bambola ha aperto polemiche in Russia, riporta il quotidiano inglese Daily Mail, dividendo l’opinione pubblica tra chi è favorevole e chi è contrario. Già lo scorso anno l’azienda di giocattoli più nota al mondo, l’americana Mattel, aveva annunciato di volerne produrre un modello analogo ma al momento ancora non si è visto. Probabilmente la paura delle reazioni da parte dei genitori ha fermato l’infausto progetto. Nessuno infatti si chiede come i bambini potranno vivere questa ennesima provocazione da parte degli adulti, usati ancora una volta come strumento per le loro battaglie ideologiche. Sicuramente provocherà grande confusione. Ma prima ancora, nel 2014, in Cina era stata prodotta una bambolina con i genitali maschili, venduta solo in Argentina. Era stata denunciata da una mamma che raccontava come la figlia, ignara di cosa ci fosse stato i vestiti, aveva scoperto i genitali maschili. La bambola infatti era venduta senza alcun avvertimento, nascosta in mezzo ai giocattoli per le bimbe. Oltre alle motivazioni ideologiche, va sottolineato come a produrre queste bambole siano paesi poveri, come Cina e Russia, dove non ci si fa alcuno scrupolo di sfruttare qualunque cosa per ottenere dei guadagni.



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