LA DOPPIA CENA/ I veri Responsabili non erano da Rotondi: chi ha sbagliato indirizzo?

- Vincenzo Paolo Cappa

Si fa un gran parlare dei responsabili che dovrebbero tenere in piedi Conte. In realtà non si è fatta una sola cena, ma due, e in entrambe c’erano ex Dc

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Bagarre in aula al Senato (LaPresse)

Indovina chi viene a cena? In casa Rotondi non si sa bene nemmeno il giorno dopo, quando la cena è bell’e digerita. L’unica certezza è che mercoledì sera in casa Rotondi si è apparecchiata tavola, e che l’oggetto della riunione conviviale aveva qualcosa a che fare con l’agonia del governo Conte messo in fibrillazione dall’ennesima giravolta di Matteo Renzi.

Scontata l’attenzione dei cronisti per la serata, e per il menù politico più che gastronomico: sono nati o no i responsabili che allungheranno la vita del secondo governo Conte?

I giornali raccontano due versioni opposte della serata. Secondo Libero a tavola sedevano gli ex capogruppo di FI Brunetta e Romani, la deputata azzurra Renata Polverini, Lorenzo Cesa e altri parlamentari azzurri e scudocrociati.

Opposto è il resoconto del Corriere della Sera, dal cui sito Rotondi stesso spiega che i commensali erano tutti scudocrociati, e che l’oggetto della serata era solo il nuovo partito cattolico in gestazione (con Cesa e Rotondi stesso genitori felici).

Ventiquattr’ore dopo la verità ce la racconta uno dei giornalisti appostati sotto la casa di Gianfranco Rotondi, un’elegante residenza in una delle vie più centrali della Roma politica: “sono saliti solo Cesa e i suoi parlamentari, manco tutti; abbiamo aspettato fino alla fine, sono ridiscesi Cesa e i suoi, e commentavano solo i piatti, secondo me si sono visti solo per festeggiare, i giochi si sono fatti altrove”.

Il cronista dà la pista, e noi la percorriamo fino in fondo: vuoi vedere che le cene sono state due? Ci svela l’arcano uno dei veri “responsabili”, un deputato Veneto di Forza Italia legato a Renata Polverini, vera regista dell’operazione “responsabili”.

“Le cene sono state due” sussurra l’onorevole “perché i democristiani se la tirano troppo, alzano il prezzo, insomma non abbiamo ancora capito a che gioco giocano, Rotondi annuncia il partito di Conte, Cesa dialoga con Salvini, non ci capiamo più niente”.

Il vecchio cronista invece ha capito tutto: sta davvero tornando la Dc, e i due rifondatori Cesa e Rotondi hanno già allestito i due forni.

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