FLOP M5S/ Beppe Grillo si impiglia nella rete, la base vuole Tv e Talk Show

- Maestro Yoda

Nonostante la vera vincitrice sia stata l’astensione, il grande flop è stato quello del Movimento 5 Stelle. Nessun candidato grillino, infatti, è andato al ballottaggio. Il commento di YODA

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Foto: InfoPhoto

“Ma quando perdiamo le elezioni cosa succede? Si dimette Beppe? Casaleggio si taglia i capelli? Il blog si spegne due minuti in segno di lutto?”. Se il notevole incremento dell’astensionismo non confermasse ancora una volta che la situazione in Italia è disperata ma non seria, ci sarebbe proprio da divertirsi a leggere sul web i commenti dei grillini.

“Caro Beppe e popolo del m5s, il treno arriva una sola volta e l’abbiamo perso e loro si sono compattati e continuano a fare i loro porci comodi. Sono un po’ deluso perché potevamo appoggiare il pd e ricattarlo come fa il pdl e nel contempo fare le riforme che questo paese aspetta da tanti anni”. I lettori di Yoda dovrebbero ricordarselo: il vostro vecchio maestro aveva previsto che il movimento di Grillo era già arrivato al suo massimo storico, e oggi è arrivata la conferma. A dispetto degli ulteriori proclami del tipo “arrendetevi, siete circondati!”, il 5 stelle si è liquefatto alla prima tornata di elezioni. Si fa presto a cercare di sminuire la batosta dicendo che alle amministrative va sempre meno bene che alle politiche, ma un conto è un calo fisiologico, un conto è un flop così clamoroso.

Così fioccano le lamentele, i pianti, persino gli appelli disperati: “Questa politica non proporrà una legge elettorale per i cittadini, non abolirà le province, non abolirà il finanziamento pubblico ai partiti e tantomeno ai giornali, non proporrà il reddito di cittadinanza e non investirà sulla scuola pubblica e sulle imprese. Ne parlano, ne blaterano tutti i giorni. Ma sono annunci, solo spot che devono fare. Ne parlano perché nel Palazzo sono entrati i cittadini. Lo faremo noi, noi, quelli che sono considerati impreparati, ignoranti e stupidi. Noi, con la forza della rete, con la forza delle persone oneste. Faremo più in fretta possibile. Ci riusciamo, perché non siamo soli. Ma voi non lasciateci soli”. Ohibò! Neanche fossero bambini in una stanza dove si è spenta la luce…

“Lo volete capire che la linea politica è sbagliata? Volete degnarvi di restituire agli elettori cinquestelle la capacità di decidere la linea politica del Movimento? Oggi il M5S è fermo, imbalsamato. La capacità di iniziativa politica è zero. Il Movimento non si arricchisce, non si irrobustisce e non attira nuove attira nuove competenze. Si è cristallizzato e fossilizzato intorno a regole che non funzionano. Avete buttato un capitale di 9 milioni di voti! Ma bravi!”.

Ma il fatto più sorprendente, dopo aver inneggiato alla potenza della rete, è che adesso i grillini scoprono che la tv tanto demonizzata poteva servire, e addirittura qualcuno comincia ad accorgersi che magari il problema non sta lì, ma nella zucca dei due leader. “Se Beppe non va in tv a gridare quello che propone il M5S e a rendere conto di quello che fanno i parlamentari 5 stelle, sarà sempre più dura”. “O si cambia strategia e si va in TV a contrastare le menzogne oppure è finita!”.

Ma dai. Questa è proprio carina, dopo tutto quello che hanno detto contro la tv, espellendo addirittura dal movimento chi ci era andato…

“Come volevasi dimostrare, invece di spazzare via i partiti, li abbiamo resuscitati. Ora per favore un po’ di autocritica e cerchiamo di non sparire del tutto dalla scena politica”. Ma c’è pure chi è più lapidario “Caro Beppe adesso il Vaffa te lo devi prendere tu”. Che dire di meglio?

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