BERSAGLIO MOBILE/ Luigi Bisignani-Enrico Mentana: cosa c’è dietro la “sceneggiata”?

- Maestro Yoda

Ieri sera Bersaglio Mobile, programma di Enrico Mentana in onda su La 7, in una puntata speciale aveva come ospite Luigi Bisignani. Il commento a quanto accaduto di YODA

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Enrico Mentana

Ieri sera il vostro vecchio Yoda voleva vedersi un film. Mentre faceva un po’ di zapping alla ricerca di qualcosa di decente, è incappato su Bersaglio Mobile, programma di Mentana su La 7, che aveva come ospite Luigi Bisignani, l’autore del libro sul Bisignani medesimo (“L’uomo che sussurra ai potenti2), poi Marco Damilano, Peter Gomez, Giuliano Ferrara. Con quello che si sa di Bisignani, già una persona dotata di un minimo di cervello si sarebbe dovuto domandare come si potesse gabellare il pubblico facendogli credere di assistere a una trasmissione di approfondimento o di inchiesta. Trasmissione per di più noiosa, dove si parlava di retroscena (si fa per dire) già noti, e nella quale i presenti hanno pure fatto finta di azzuffarsi.

Così la parte più interessante della trasmissione sono stati i commenti su twitter, che il vostro vecchio Yoda si è divertito a registrare: “Uno show dove giornalisti fanno gossip su altri giornalisti. L’orgasmo dell’onanismo autoreferenziale”. Niente male, era Vittorio Zucconi. Carina quest’altra: “Secondo la teoria dei gradi di separazione, qualunque farabutto può essere collegato a un altro attraverso Bisignani”. Per la verità l’ha pensato pure Yoda… Qualche altro tweet a raffica: “Bisignani è un lubrificante”. “Ferrara ci prende per i fondelli, si diverte a dire oscenità per rimbambire la gente”. “Fateci vedere la dichiarazione dei redditi di Bisignani, il resto è poca cosa”. “Ferrara imbarazzante: tu Mentana non mi zittisci! Non torno più in questo cesso! Ipocrita! Mentana: vattene, dai!”. “Mentana ha lasciato Twitter perché luogo di astiosi. E adesso che fa? Cambia mestiere?”.

Molti sospettano che la lite scoppiata tra i due fosse solo un escamotage per fare un po’ di audience, visto che non si capiva perché litigassero. Qualcuno si è domandato come due giornalisti di un certo livello (Mucchetti e Madron) abbiano potuto avere la faccia tosta di scrivere dei libri-trombetta rendendo conto del pensiero di due burattinai come Geronzi e Bisignani. La puntata di Bersaglio Mobile accentua i sospetti di molti twittanti: cosa ci può essere dietro perché Mentana sia stato spinto a organizzare una simile sceneggiata? Interessante la seguente analisi: “Se Bisignani va in TV significa o che non conta più niente, o che intende mandare alcuni messaggi”.

Già. In un caso o nell’altro, si domanda Yoda, perché mai Mentana, Ferrara, Gomez, Damilano si sono prestati alla bisogna? Che cosa ci guadagnano? Sono forse ricattati? Spaventati da qualcosa? I complessivi (oltre il 90%!) imbarazzati o scandalizzati commenti su Twitter invitano a chiedersi che cosa abbia spinto alcuni sperimentati giornalisti a giocarsi la faccia in una sceneggiata così indecorosa… Mah: sarà amaramente divertente leggere i commenti dei loro compari sulla stampa, oggi. Magari, leggendo tra le righe, si capirà forse qualcosa di più. Poi qualche bell’anima (sempre giornalistica, ohibò) ha il coraggio di domandarsi il perché dell’assenteismo che cresce, alle elezioni e in molti altri posti…

Anche se non capisce granché, la gente sa una cosa sola: non ne può più delle bugie. Ma avete sentito i commenti dei trombati alle recenti elezioni amministrative, tipo Alemanno? Loro non c’entrano niente, “la colpa è dell’astensionismo e del distacco dalla politica”. Roba da non credere: non riescono nemmeno a ipotizzare che sono stati loro ad allontanare i cittadini dalla politica! Ieri sera il cerchio si è saldato: se Grillo non avesse perso d’un colpo tutta la sua credibilità, dovremmo prendere per buone le sue intemerate contro le caste dei politici e dei giornalisti.

Dopo quello che ha visto in tv ieri sera, a Yoda viene voglia di modificare il famoso aforisma di Flaiano “la situazione è disperata ma non seria”…in un assai più conciso “la situazione è disperata”. E basta.

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