7 ANNI A BERLUSCONI/ Il “processo” in tv è una condanna solo per chi guarda

- Maestro Yoda

Da Mentana alla Gruber, fino a Porta a Porta. Il MAESTRO YODA si cimenta in un dettagliato resoconto di come la tv ha commentato nelle ultime ore la sentenza nei confronti di Berlusconi

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Silvio Berlusconi (Infophoto)

Poteva Enrico Mentana non cimentarsi nella solita edizione straordinaria in attesa della sentenza del processo Ruby? No. Così i telespettatori si sono cuccati due ore e mezzo della strana cantilena-virus che il Chicco Nazionale sta diffondendo tra i suoi colleghi e anche tra i concorrenti. Parlo della “e-lingua”. Ma avete sentito come parla? “I magistrati hanno e-condannato e-Berlusconi a sette e-anni…Fateci caso, oramai sta diventando insopportabile, come lo è la Berlinguer del Tg3, affetta invece dal virus della o-lingua, in quanto parla come Mentana sostituendo la o alla e. Sembra impossibile che simili sperimentati professionisti debbano ricorrere a questi mezzucci per essere capaci di stare in video in diretta…

Detto questo, a Yoda è venuta voglia di fare un resoconto di come la tv stava commentando e avrebbe commentato la clamorosa sentenza. Dunque Mentana fa come sempre l’eroe che si vanta di stare in video ore e ore ammannendoci la sua e-lingua, e parlando come se fossero cadute altre torri gemelle. Il suo Tg approfondisce per ben 20 minuti. Alle 19, il Tg3 ne dedica almeno dieci, con commenti abbastanza sobri. Tg1 e Tg2 pochi minuti. Dai Tg Mediaset, che vi volevate aspettare? Ovunque sboccia la Santanchè, a Otto e mezzo zio Tibia (altrimenti detto Olindo) Sallusti.

Eccoci: in prima serata c’è proprio Otto e mezzo, che non perde l’occasione di raddoppiare il proprio spazio. Bisogna dire che tra Otto e mezzo e Porta a Porta, in termini di pluralismo e confronto di tesi, la vince largamente la Gruber. A differenza di Porta a Porta, dove l’imberbe Nardella del Pd rimane schiacciato tra Nitto Palma, Belpietro, uno schieratissimo presidente delle Camere Penali e un evasivo Sorgi.

A Otto e mezzo c’è John Hooper, che pur essendo dell’Economist si dimostra molto equilibrato. Poi c’è Massimo Franco del Corriere, che se ne sta sulle generali, come farà Sorgi da Vespa, mentre Sallusti si dimostra impagabile nel dimenticare che le testimoni sono tutte pagate, come ricorda Peter Gomez. Hooper sottolinea che se Ferrara ha ragione nel chiamare Berlusconi arci-italiano, l’immagine dell’Italia sprofonda, perché non si capisce come gli italiani continuino a votare un personaggio del genere.

Irrompono le prime pagine dei siti di tutto il mondo, mentre il contrattacco a Hooper di Olindo-Sallusti è di pessimo gusto “Lezioni da voi inglesi, proprio sul sesso, non ne vogliamo”. Tipica tecnica, parlare d’altro, per evitare di entrare nel merito. Massimo Franco colpisce nel segno quando afferma che il problema sono gli italiani e soprattutto la sinistra che non è in grado di presentarsi come alternativa credibile a Berlusconi.

Viene mostrato un interessante servizio nel quale vengono alternati spezzoni di Ruby che recita a gran velocità un memoriale sicuramente scritto dagli avvocati (con frasi che una come lei non saprebbe nemmeno concepire) e spezzoni di sue intercettazioni in cui dice “ci hanno scoperti”, con Berlusconi che le dice “cerca di passare per pazza”, lei che confessa “gli abbiamo chiesto 5 milioni di euro per passare per pazza…e lui ha accettato”. E infatti Gomez ha buon gioco nel contraddire Sallusti affermando che le intercettazioni sono evidentemente state considerate prove e non indizi.

Olindo-Sallusti continua a chiedere come mai non hanno voluto ascoltare Ruby…ma visto che lei stessa aveva detto al telefono che aveva concordato di incassare 5 milioni per passare per pazza, che cosa si può pensare che avrebbe detto, se non recitare lo stesso copione che aveva recitato sulle scale del tribunale? Sempre assai pacatamente, John Hooper dice che i magistrati esporrebbero meno il fianco a critiche se non passassero così disinvoltamente dalla magistratura alla politica (il riferimento a Di Pietro e Ingroia è tutt’altro che casuale).

Alle 23:30 attacca Porta a Porta. E attacca subito Nitto Palma, che pur essendo Presidente della Commissione Giustizia della Camera se ne impippa altamente del suo ruolo istituzionale, entrando subito in campo a gamba tesa, dicendo che in base alle carte si era apprestato a venire a Porta a Porta per commentare l’assoluzione di Berlusconi. E si scandalizza come Sallusti per il fatto che tutti i testimoni (quasi tutte Olgettine) sono stati sospettati di falsa testimonianza. Sorvolando ovviamente sul fatto che i suddetti testimoni o sono pagati ogni mese dal Cavaliere (chissà perché) o hanno più che buoni motivi per raccontare una verità come minimo edulcorata. Belpietro ripete anche lui le tesi di Sallusti, mentre Sorgi sguscia dal merito e la butta in politica. Ma Nitto Palma insiste, definisce “garbate” le pressanti telefonate in Questura per fare assegnare “la nipote di Mubarak” alla Minetti, quella signora che faceva lo spogliarello togliendosi gli abiti da suora nelle cosiddette “cene eleganti”. Per chi parteggia Vespa lo si capisce anche dal fatto di aver messo contro a un vecchio marpione come Nitto Palma un fuscello come il giovane onorevole Nardella del Pd.

Va in onda la ricostruzione delle accuse e del processo, si espongono le tesi di Ruby, si definiscono genericamente testimoni le olgettine che in larga parte fanno in realtà il mestiere più antico del mondo, e ricevono uno stipendio mensile medio di 2500 euro dal Cavaliere…ma di questo non si dice nulla, non viene nemmeno riassunta uno straccio di intercettazione (ma figuriamoci!), l’unica voce che si fa sentire è quella di Berlusconi che fa la sua dichiarazione spontanea in aula. E Porta a Porta sarebbe una trasmissione giornalistica? A Yoda vengono i conati.

Nitto Palma (ripetiamolo, Presidente della Commissione Giustizia della Camera) si stupisce che Ruby non sia stata ascoltata, dimenticando che in un’intercettazione aveva dichiarato di aver ricevuto 5 milioni di euro per non raccontare la verità… Guarda caso, chi viene poi intervistata ampiamente? Ma la Santanchè, perbacco, che oltre al soprannome di Rosa meriterebbe quello della rana dalla bocca larga. Tesa, sconvolta, tirata, butta lì minacce per nulla velate, tipo “non permetteremo che ci tocchino il nostro leader”.

Guarda caso, poi, un servizio sulla situazione politica viene affidata a un giornalista del Foglio…il cui direttore, Giuliano Ferrara, ha indetto una manifestazione a Piazza Farnese dal titolo “Siamo tutte puttane”. Elegante come al solito. Ma tutto sommato, riflettendo su quanto sta andando in onda, Yoda non può che essere d’accordo. E decide di non guardare oltre. Anche perché Vespa annuncia che dopo la pubblicità si ascolterà ciò che ha detto Berlusconi, e soprattutto si manderanno in onda dei brani della trasmissione “La mia verità”, che lo stesso si era fatto confezionare e mandare in onda da Canale 5, e che è già stato replicato su Rete 4.

Roba da non credere. E questo sarebbe il Servizio Pubblico?

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