Laura Boldrini/ “Ddl Zan divide? Non importa, non abbiamo un vincolo di maggioranza”

- Carmine Massimo Balsamo

Laura Boldrini difende a spada tratta il Ddl Zan: “Si è liberi di esprimere il proprio pensiero, questa libertà non la tocca nessuno”

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Laura Boldrini, deputata Pd (LaPresse, 2021)

Mistificatorio dire che il ddl Zan liberticida e non può dividere perché non c’è vincolo di maggioranza: Laura Boldrini va dritta al punto nella lunga intervista rilasciata ai microfoni di Andkronos. L’ex presidente della Camera, reduce da una delicata operazione, ha spiegato: «Chi dice che non c’è bisogno di questa legge prenda atto della realtà: io non ho mai visto una coppia etero fatta oggetto di violenza solo per il fatto di scambiarsi effusioni in strada, mentre noto, continuo a vedere, casi di violenza contro coppie gay e lesbiche che si scambiano le stesse effusioni».

Dopo il via libera alla Camera, il ddl Zan è stato calendarizzato al Senato e non si placano le polemiche politiche. Laura Boldrini ha spiegato che si è libri di esprimere il proprio pensiero – «questa libertà non la tocca nessuno» – ma con questo provvedimento – definito un testo articolo e innovativo – non si è liberi di istigare all’odio e alla violenza.

LAURA BOLDRINI: “DDL ZAN DIVIDE? NON C’É VINCOLO DI MAGGIORANZA”

Trae in inganno dire che il ddl Zan sia liberticida, ha aggiunto Laura Boldrini, che ha poi sottolineato: «É scorretto dire che questa legge crea tensione nella maggioranza, perché questa è una legge di iniziativa parlamentare, quindi esce dal programma di governo, noi non abbiamo un vincolo di maggioranza oltre il programma di governo». Non importa, dunque, se scoppia la bagarre all’interno del governo, il pensiero di Laura Boldrini, che ha poi sottolineato che è stato perso del tempo inutilmente: «Dispiace che dietro queste manovre ci sia il presidente della Commissione Giustizia del Senato (il leghista Andrea Ostellari, ndr) che invece dovrebbe garantire la terzietà, garantire che tutti i provvedimenti siano messi in discussione sulla base della richiesta dei gruppi. Allungare i tempi non è esercizio utile, sarebbe importante che ci sia dibattito nel merito e si affrontino le questioni in modo civile e costruttivo».



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