Laura Ziliani, il fratello: “Non parliamo più coi giornalisti”/ “Mi fa schifo che…”

- Alessandro Nidi

Morte di Laura Ziliani, il fratello: “Non rilasceremo mai più dichiarazioni alla stampa. Non vogliamo più avere niente a che fare con i giornalisti in toto”

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Il fratello di Laura Ziliani (Iceberg Lombardia, 2022)

Il caso legato alla morte di Laura Ziliani continua a tenere banco a livello mediatico ed è stato affrontato anche nel corso della puntata di “Iceberg Lombardia” andata in onda nella serata di giovedì 13 gennaio 2022 e condotta da Marco Oliva, nella quale è stato mandato in onda il servizio legato all’intervista realizzata con il fratello dell’ex vigilessa. Immancabilmente, però, prima è stato concesso ampio risalto all’esito dell’autopsia condotta sul corpo della donna.

Peraltro, dell’esame autoptico si è parlato anche a “Storie Italiane”, con l’inviato Maurizio Licordari che, in collegamento telefonico ha dichiarato: “Ci sono le prime risposte, che in realtà erano in parte già arrivate. Si è confermato che Laura Ziliani è stata soffocata e che non ci sono altri segni di violenza sul suo corpo. Questo lascia pensare e conferma che a Laura siano state date le sostanze che l’hanno stordita, come le benzodiazepine. Se ne parlava sin dall’inizio, ma adesso ci sono gli elementi che lo provano, come il test tossicologico. Un altro passaggio importante da sottolineare è che è stata smentita l’ipotesi di una doppia sepoltura. Il corpo è stato seppellito una volta sola e poi è stato il fiume a trasportarlo più giù”.

Il FRATELLO DI LAURA ZILIANI: “GIORNALISTI HANNO TRAVISATO LE NOSTRE PAROLE”

Tornando a “Iceberg Lombardia”, dicevamo che l’inviato della trasmissione ha intercettato il fratello di Laura Ziliani a Brescia, mentre portava la spesa all’anziana madre. L’uomo, tuttavia, si è rifiutato di parlare del caso di fronte alle telecamere, dicendosi arrabbiato con il mondo dell’informazione per come è stato gestito a livello giornalistico il caso della sorella.

Queste le sue dichiarazioni: “Lo abbiamo detto! Abbiamo parlato e le cose sono state travisate. Non vogliamo più avere niente a che fare con i giornalisti in toto. Hai visto il servizio che hanno fatto mesi fa con la tazzina in mano? Mi fa schifo, mi dà fastidio! Mi fa schifo! (…) che va a fare le sceneggiate con gli attori con davanti le carte. E io devo partecipare a questa cosa qua? Il fatto è che dopo le cose sui giornali vengono non come vogliamo noi. Basta punto, non facciamo nessuna dichiarazione”.



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