Laura Ziliani, Mirto: “Faceva la bella vita”/ Intercettazione: “Voleva svignarsela”

- Alessandro Nidi

Morte di Laura Ziliani, spuntano alcune intercettazioni telefoniche del futuro genero, Mirto: “Si era preparata una macchina per fuggire”

Laura Ziliani 640x300
Il luogo del ritrovamento del corpo di Laura Ziliani (foto: Ore 14, 2021)

La morte di Laura Ziliani è stata al centro della puntata di oggi di “Storie Italiane”, trasmissione di Rai Uno condotta da Eleonora Daniele. Nel corso del programma sono state mandate in onda alcune intercettazioni estrapolate dall’utenza di Mirto, fidanzato di una delle figlie della vittima, Silvia, e che avrebbe anche avuto una relazione clandestina con la sorella, Paola. Il giovane, cantante lirico, parlando della futura suocera dice:Sarà andata da qualche periodo a farsi la bella vita. Io ci sto pensando ultimamente che magari ha dirottato nel corso del tempo i soldi su un altro conto”.

E, ancora: “Si era preparata una macchina per svignarsela. Lei aveva in giro del nero e cose del genere. Magari l’aveva pensata da un po’ di tempo, magari anche da più di un anno. Se io domani dico voglio sparire, mi tiro giù poco per volta 30-40mila euro…”. Nella ricerca della documentazione economica, Mirto a un certo punto chiede alla ragazza: “Hai guardato in tutti i file, in tutte le cartelle? Anche negli armadi? È lì che bisogna guardare”.

LAURA ZILIANI, INTERCETTAZIONE DI MIRTO: “PORTANO SU UNA LAVATRICE DA 8 KG…”

In altre intercettazioni telefoniche tra Mirto e la fidanzata, si sente il ragazzo parlare di altre persone non ben definite, poche ore prima della morte di Laura Ziliani: “Loro nel caso fanno vedere che c’è la presenza di qualcuno per le ricerche, così si vede che non ce ne stiamo fregando. Portano su la loro lavatrice da 8 chilogrammi, che in questo periodo non usano, così la possiamo utilizzare per lavare la roba…”.

Successivamente, l’inviato Maurizio Licordari, in collegamento dal luogo in cui è stato rinvenuto il corpo della vigilessa, ha effettuato una riflessione approfondita e basata sulle evidenza: “Non solo per via dell’odore, ma anche visivamente ciò che si trova sul tratto di terra presente accanto al fiume, si vede dalla pista ciclabile, sempre molto frequentata. Pertanto, è assolutamente improbabile che sia rimasto lì sin dall’inizio e probabilmente è stato trasportato in tempi successivi in quel luogo”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA