Laura Ziliani morta soffocata nel sonno?/ “Cuscino in faccia mentre dormiva”

- Alessandro Nidi

Laura Ziliani, spunta l’ipotesi del soffocamento con un cuscino nel sonno, mentre la donna si trovava sotto l’effetto di ansiolitici

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Laura Ziliani (Quarto Grado, 2021)

Proseguono le attività d’indagine circa la morte di Laura Ziliani, la vigilessa bresciana scomparsa nel mese di maggio a Temù e poi ritrovata priva di vita nel corso dell’estate appena archiviata. Secondo le ultime indiscrezioni riportate dalle principali agenzie di stampa, con particolare riferimento all’ANSA, la donna sarebbe stata stordita dai farmaci, come già emerso nelle settimane precedenti, ma non sarebbe stato il mix di benzodiazepine rinvenuto nel suo corpo a determinarne il decesso. Questa, di fatto, è la vera novità di queste ore.

Gli inquirenti, in questo momento, sarebbero convinti del fatto che Ziliani sia morta per soffocamento, per mezzo di un cuscino tenuto premuto contro il suo volto mentre dormiva sotto effetto di ansiolitici “potenzialmente idonei a compromettere le capacità di difesa”. Adesso, però, occorrerà comprendere quali tracce possano essere presenti sul cadavere, a distanza di 140 giorni dal decesso, e comprovare eventualmente la tesi del soffocamento non violento.

LAURA ZILIANI: MARTEDÌ GLI INTERROGATORI DEI TRE ARRESTATI

Intanto, proprio nel tentativo di fare chiarezza sulla dipartita di Laura Ziliani, si apprende che sono stati fissati per la giornata di martedì 28 settembre 2021 gli interrogatori di garanzia di Mirto Milani, Silvia e Paola Zani, tutti e tre arrestati venerdì scorso con l’accusa di avere ucciso la madre delle due ragazze, con le quali, peraltro, il giovane Mirto avrebbe confessato di intrattenere una relazione sentimentale parallela.

La notizia degli interrogatori ha trovato spazio sull’edizione bresciana del “Corriere della Sera”. In particolare, si legge nel servizio, i tre compariranno di fronte al gip Alessandra Sabatucci, la quale ha sottoscritto l’ordinanza di custodia cautelare su richiesta del pm Caty Bressanelli. In questo momento le ragazze si trovano rinchiuse nel carcere bresciano di Verziano, mentre Mirto si trova nell’altro penitenziario di Brescia, Canton Mombello. Come riferito dalla trasmissione “Quarto Grado”, in onda su Rete 4 tutti i venerdì, ambedue le giovani, al momento del loro arresto, non avrebbero tradito alcuna emozione e si sarebbero semplicemente tenute per mano.



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