IL CASO/ Se basta un “sorriso” a battere i nemici del lavoro

- Francesco Sansone

L’ottimismo trasforma le sfide in opportunità ed è un atteggiamento mentale, fondamentale per la crescita e la produttività. FRANCESCO SANSONE ci spiega in che modo

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L’ottimismo trasforma le sfide in opportunità ed è un atteggiamento mentale, fondamentale per la crescita e la produttività, che può essere appreso, coltivato e che ci permette di reagire alle avversità con successo, soprattutto nei momenti difficili. Se siamo ottimisti, pensiamo di essere di valore e meritevoli; se siamo pessimisti, ci riteniamo non all’altezza dei compiti che ci vengono affidati. La differenza è che per i primi ogni successo dipende dalle proprie abilità e conferma le proprie capacità di confrontarsi con la realtà. Chi ha fiducia esercita un forte controllo sulla propria vita e basa i propri successi sull’impegno e l’azione.

Per superare lo stress e l’ansia generate dai problemi e dall’incertezza per il futuro, occorre affrontare le difficoltà e le sfide quotidiane con il massimo impegno unito alla consapevolezza che esistono valori più importanti dei risultati lavorativi. Questa consapevolezza, unita al divertirsi nell’affrontare nuovi obiettivi, contribuisce in maniera determinante nell’affrontare le sfide con maggiore serenità e sicurezza e quindi con maggiori probabilità di successo. Infatti, se stabiliamo l’obiettivo da raggiungere e indirizziamo il nostro focus mentale è come se attivassimo il nostro cervello a dare priorità a tutto ciò che conduce verso l’obiettivo stesso. Stabilire degli obiettivi è fondamentale, perché più facciamo chiarezza su quello che vogliamo raggiungere, più riusciremo a trovare il modo adatto per ottenere ciò che ci prefiggiamo.

L’ottimismo è pertanto l’esercizio della concentrazione sulle opportunità e sulle possibilità invece che sulle lamentele e sui rimpianti. I leader ottimisti esaminano il lato negativo di ogni situazione e poi si concentrano al massimo su quello positivo, e su questo focalizzano anche la loro comunicazione. Sanno che il lato negativo è ben presente a tutti i componenti del team, ma non altrettanto quello positivo.

Credere fortemente in noi stessi e imparare a essere felici dovrebbe essere il compito personale più importante della nostra vita e se almeno imparassimo a guardare il lato positivo delle cose e a presumere la buona fede delle persone, riusciremmo ad avere una maggiore capacità di mediare le nostre emozioni. È particolarmente importante coltivare un atteggiamento di speranza e fiducia in ciò che sta per avvenire e, quindi, saper affrontare gli eventi in modo rilassato, avere buon umore e saper sorridere.

Uno dei punti più importanti di questa competence attitude è che ci spinge inesorabilmente ad andare avanti; infatti, se coltiviamo uno stato d’animo positivo, siamo spinti a proseguire con coraggio nel nostro impegno, perché sappiamo con certezza che raggiungeremo il successo. Tutto ciò ci rende convinti e fiduciosi nelle nostre capacità allontanando la paura del fallimento, il timore, la passività e i pensieri negativi. Chi coltiva questo atteggiamento mentale considera gli insuccessi transitori, circoscritti e impersonali; e allora perché non provare a imparare dai fallimenti, valutando gli errori commessi e considerando che l’insuccesso è un’opportunità per imparare, per crescere e arricchire la propria esperienza, una sfida per realizzare i compiti successivi in modo migliore.

L’ottimismo nasce come esigenza di modifica e di miglioramento della qualità della vita che può avvenire in noi attraverso l’osservazione e la trasformazione del nostro modo di pensare. Ciò significa abituare la mente a produrre pensieri utili, a cambiare atteggiamento, a trovare un punto di vista più efficace alle situazioni di vita. Pensare in maniera positiva aiuta mente e corpo a rilassarsi e, nello stesso tempo, infonde coraggio ed entusiasmo, che portano ad agire con maggiore convinzione. Quando ritorna il buon umore ci si sente più sollevati, con più voglia di fare, più motivati a trovare nuove soluzioni a vecchi problemi, e a operare per la propria crescita personale e professionale.

In questo modo è possibile esercitare un’influenza altrettanto positiva sui propri stati d’animo e comportamenti, e quindi sulla qualità delle proprie prestazioni. È possibile porre fine all’influenza di quei pensieri negativi, che la mente genera automaticamente di fronte ai problemi. Infatti, le ricerche scientifiche hanno dimostrato che il buon umore, l’ottimismo e le emozioni positive influiscono sul benessere, e che le persone ottimiste e positive si ammalano meno, e accorciano i tempi di recupero dopo operazioni o incidenti.

Anche il livello della nostra autostima cioè dell’opinione che abbiamo di noi stessi, dipende dagli schemi mentali che abbiamo sviluppato nel corso della nostra vita, quindi dai nostri pensieri. Essi, se negativi insidiano l’equilibrio e la serenità della nostra mente e, poiché siamo un’unità psicofisica, spesso il nostro lavoro, le relazioni, la prosperità economica e soprattutto il benessere del nostro corpo ne risentono.

Apprendere tecniche per liberarsi dai propri schemi mentali negativi significa cambiare il film della propria vita. Ogni nostra esperienza è il risultato di un concetto mentale o di un’opinione su noi stessi, come ogni nostro pensiero contribuisce a creare la realtà di domani. Sono le convinzioni radicate su di noi o sugli altri a dar vita alle nostre esperienze quotidiane.

I pensieri rappresentano un ruolo fondamentale nella nostra vita, e creano comunque le nostre esperienze future. È quindi fondamentale imparare a essere vigili e coscienti su tutto ciò che pensiamo e che diciamo, e imparare a trasformarli perché diventino di aiuto e non di ostacolo per creare la vita che desideriamo.

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