Lega, Maroni vs Salvini: “Partito diventa leninista”/ “Senza il Nord, nascerà…”

- Carmine Massimo Balsamo

Maroni assente al Congresso della Lega, l’ex ministro dell’Interno mette nel mirino Salvini: “Nord e autonomia centrali”.

Roberto Maroni processo expo
Roberto Maroni

Non mancano le tensioni nel giorno del Congresso della Lega. Dopo la presa di posizione di Umberto Bossi, dal nuovo nome del partito alla questione Sud, arrivano le parole di Roberto Maroni. L’ex segretario del Carroccio ha inviato un messaggio a Matteo Salvini: «Se il Nord non verrà più ascoltato potrebbe nascere qualcosa di diverso». Assente all’evento odierno, Maroni ha spiegato: «Se Matteo Salvini non ascolterà il Nord, il partito diventerà leninista». Il Nord deve restare centrale nel progetto Lega, le sue parole a La Stampa: «Vengono mantenuti i padri fondatori, ci sono riconoscimenti persino per il sottoscritto e per Bossi. Sarà un passo verso l’evoluzione, sarà un soggetto politico diverso ma con le radici nel passato. Salvini poteva anche fare una scelta diversa, con un congresso che metteva in liquidazione il partito. Invece così non è. Almeno salvo sorprese».



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