“Legge contro eterofobia”: la “provocazione” di Salvini sul ddl Zan/ Ira Luxuria

- Carmine Massimo Balsamo

La provocazione di Salvini sul ddl Zan contro l’omofobia: “Allora anche legge contro eterofobia”. Scoppia il caos sui social network.

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Matteo Salvini, Lega (LaPresse, 2020)

Si accende il dibattito sul ddl Zan contro l’omofobia, Matteo Salvini chiede anche una legge contro l’eterofobia. La “provocazione” del segretario federale della Lega non è passata inosservata e sul web è scoppiato il putiferio. Come vi abbiamo raccontato, il ddl firmato da Zan, Boldrini, Scalfarotto, Perantoni e Bartolozzi verrà depositato alla Camera: una legge di cui si parla da diverso tempo e che andrà a punire l’omotransfobia e la misoginia. La Cei ha dichiarato che una nuova legge non è necessaria, posizione condivisa dal Carroccio. E Salvini è netto: «L’Italia non discrimina, ci sono già tutte le sanzioni possibili e immaginabili. Così si rischia di sconfinare nell’ideologia, un rischio troppo elevato. Non c’è pestaggio più grave rispetto ad un altro, a questo punto presentiamo un bel ddl contro l’eterofobia, perché non c’è differenza se vengo preso a schiaffi io o un altro».

“LEGGE CONTRO ETEROFOBIA”: LA STOCCATA DI SALVINI SUL DDL ZAN

«Il problema sono la cassa integrazione e soldi che le banche non danno», ha poi messo in risalto Salvini, inconsapevole di accendere le discussioni sui social network con la proposta di una legge contro l’eterofobia. C’è chi si schiera al suo fianco e chi invece lo attacca duramente, come Vladimir Luxuria: «Non conosco gruppi gay o trans che vanno in giro a picchiare o insultare qualcuno in quanto etero, ma se anche accadesse(lallero) la legge contro l’omotransfobia li punirebbe perché l’orientamento sessuale oltre all’omo/bisessualità comprende anche l’eterosessualità». Netta la posizione del dem Alessandro Zan, che ha presentato il ddl: «Stiamo parlando di persone oggetto di aggressioni, discriminazioni, violenze; persone che subiscono sulla loro pelle discriminazioni. In un Paese civile come il nostro non possiamo più tollerare che persone vengano aggredite e picchiate per strada per il solo fatto di avere un orientamento sessuale diverso», riporta Globalist.

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