CulturaCattolica.it: un sito per l’autoaggiornamento

Anche i docenti di religione si formano. La testimonianza di don GABRIELE MANGIAROTTI che ha creato un valido strumento di autoformazione per sé e per tutti

28.03.2013 - Gabriele Mangiarotti
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Il logo di CulturaCattolica.it

Anche i docenti di religione si formano. La testimonianza di don Gabriele Mangiarotti che ha creato un valido strumento per sé e per tutti.

 

«Siamo presenti in internet da molto tempo – ci racconta don Gabriele Mangiarotti – da quando, proprio a partire da una esperienza scolastica, nel lontano 1995 ci siamo accorti delle notevoli potenzialità di questo mezzo di comunicazione. Già allora alcuni studenti del mio liceo scientifico mi avevano coinvolto per scoprire le possibilità di interazione che la rete offriva. Ma, ancor prima, l’amicizia con alcuni insegnanti di religione ci aveva provocato a mettere in comune riflessioni e strumenti per qualificare sempre più l’insegnamento della religione cattolica nella scuola».

Così, a partire dal 1995 è nato un sito per l’insegnamento della religione cattolica, appoggiato a un provider di Monza che aveva offerto gratuitamente alle scuole uno spazio libero.

Da subito è nata la possibilità di entrare in contatto con docenti e studenti per condividere materiali e giudizi e creare rapporti di collaborazione.

Dopo la prima fase «pionieristica» di presenza nel web, a Pasqua del 2001 don Mangiarotti dà il via al sito CulturaCattolica.it che ora rimane punto di riferimento per i docenti di religione cattolica, ma non solo. «Questa iniziativa ha portato a conoscere Nicola Incampo e ad offrire valide risposte giuridiche ai quesiti che da più parti ci venivano rivolti da insegnanti e anche da istituzioni scolastiche, e ci ha permesso di iniziare il contatto col Ministero e con il mondo politico per la realizzazione dello Stato giuridico degli insegnanti di religione cattolica».

Hanno raccontato la loro storia sul sito, come pure in una approfondita intervista del Corriere delle Opere[Dario Vascellaro, La concezione cattolica viaggia in Rete, maggio-giugno 2006, pp. 74/761]. Qui sottolineano un aspetto importante del loro lavoro, che sembra indispensabile in questa situazione culturale e in questo frangente politico.

«Tutti sappiamo che la scuola soffre di una gravissima crisi, che non è prevalentemente dovuta alla scarsità di risorse economiche, ma ha altre radici. Statalismo e burocrazia ne sono la causa principale, e le conseguenze sono di tipo motivazionale e culturale. Abbiamo sempre sostenuto che nel sistema scolastico la libera concorrenza, legata alla presenza di scuole libere accanto alla scuola dello Stato, sia una risorsa perché cresca la qualità dell’insegnamento. In questo il «principio di sussidiarietà» rivela tutto il suo valore sociale, di difesa della democrazia e della vita culturale di un intero popolo.

Per questo riteniamo che la presenza del nostro sito, CulturaCattolica.it, sia uno strumento indispensabile perché si affermi – qui in Italia – quel processo di crescita fondamentale perché le giovani generazioni trovino nella scuola una occasione di crescita e maturazione.»

Spesso si parla di «aggiornamento»: il sito «CulturaCattolica.it è una occasione di “autoaggiornamento”. Sia per quanto riguarda lo stato giuridico, in tutte le sue componenti (e se in Italia siamo forse l’unica fonte autorevole – sia per i docenti che per le istituzioni, religiose e statali – ci sarà pure un perché), sia per quanto riguarda i contenuti dell’insegnamento della religione cattolica». E qui basterebbe una scorsa ai più di 30mila articoli presenti e alle sezioni in cui è raggruppato il materiale del sito per rendersene ragione2.

«C’è però un altro aspetto che in questi anni ha avuto un certo peso nel nostro lavoro, ed è la possibilità di intervenire presso scuole e/o realtà educative per affrontare i problemi legati ai mezzi di comunicazione sociale, sia evidenziando i limiti della Rete, sia indicandone un uso qualificato ed educativo. Ricordo in particolare una assemblea con una scuola libera, di fronte a quasi mille partecipanti, tra genitori, docenti ed alunni, che ha consentito un approfondimento serio della problematica contemporanea rispetto all’uso di internet. E un incontro con una scuola di stato (in collaborazione positiva con la parrocchia e l’associazione dei genitori) in cui – spinti da un problema sorto per l’improprio uso di internet da parte degli studenti – è nato un lavoro responsabile e creativo. Abbiamo in quella occasione suggerito un «decalogo»3per genitori, alunni e docenti che ha posto le condizioni per un uso libero e creativo del web.»

Tutto questo – nella libertà di offrire strumenti e dei visitatori nell’usarli – può rendere alla scuola un servizio indispensabile.

«Autoaggiornamento» quindi come possibilità di maturazione e ricerca di risorse che consentano a tutti coloro che operano nella scuola di diventare protagonisti di un cammino culturale che, nel caso della religione cattolica, riveste un particolare valore, stante quello che il Concordato afferma all’art. 9: «La Repubblica italiana, riconoscendo il valore della cultura religiosa e tenendo conto che i principi del Cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano, continuerà ad assicurare, nel quadro delle finalità della scuola, l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche non universitarie di ogni ordine e grado».

Don Mangiarotti ci tiene anche a ricordare la valenza delle collaborazioni al sito. « Se esiste una Redazione, con molti collaboratori, che elabora le linee e crea i contributi, è anche vero che nel corso degli anni molti visitatori sono divenuti collaboratori (stabili o temporanei) del sito, per cui è cresciuta in maniera sorprendente la quantità e qualità degli articoli pubblicati. Non solo, ma col tempo alla attività di presenza in Rete si è affiancata una sezione di editoria, per cui abbiamo pubblicato alcuni libri (ultimo quello – così utile per le problematiche che si affrontano nel dialogo con gli studenti, e a volte coi colleghi – del Gran Rabbino di Francia Quello che spesso si dimentica di dire) e due audiovisivi su opere d’arte (ricordo Il codice dell’amore in cui, alla lettura dell’Ultima Cena di Leonardo, si affiancano considerazioni critiche sul Codice da Vinci che così spesso ha sollecitato in classe discussioni e confronti)».

 

http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=4&id_n=50

2 Vedi la sezione «Strumenti per la scuola» .culturacattolica.it

Per non essere «irretiti dalla rete» http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=17&id_n=8110

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