Liliana Resinovich/ Claudio Sterpin: “Andrò dal Presidente della Repubblica pur di sapere la verità”

- Davide Giancristofaro Alberti

Liliana Resinovich, si torna a parlare del caso della morte della donna di Trieste e Quarto Grado: ecco le parole di Claudio Sterpin

sterpin resinovich 2024 rete 640x300 Il caso di Liliana Resinovich a Quarto Grado

Ampio spazio ieri sera a Quarto Grado sul caso di Liliana Resinovich, la donna uccisa a Trieste due anni fa, e ritrovata senza vita nei boschi. Il programma di Rete Quattro ha intervistato anche ieri il suo amico speciale Claudio Sterpin che ha svelato: “Ci siamo scambiati molti più messaggi che chiamate, i messaggi non sono volatizzati, li ho portati io stesso ad Udine, un tecnico ha tirato giù tutto, sto parlando di sei mesi dopo. Telefonate e WhatsApp rimangono da qualche parte nell’etere”. Quindi aggiunge: “Sicuramente avrò cancellato qualche messaggio ma solo dopo che tutti messaggi e le chiamate sono stati rilevati da questo tecnico”.

Claudio Sterpin aggiunge: “Lei si è fermata in casa mia sei ore intere, ha stirato per sei ore? Qualcuno intelligente può capire cosa sia successo? E’ giusto sorvolare per galanteria, ma se uno non è idiota penserà che due persone in casa non sono per sei ore filate che stirano o si guardano negli occhi o parlano di sport”.

LILIANA RESINOVICH, CLAUDIO STERPIN “SEBASTIANO SAPEVA DI NOI”

Per Claudio Sterpin Sebastiano Visentin è un bugiardo: “Lui sapeva benissimo di me da mesi, lui mi ha bloccato inconsapevolmente? E’ un’altra frottolona”. E aggiunge: “Io voglio la verità, se serve tiro fuori il diavolo per la coda dall’inferno, non ho paura di espormi in nessuna maniera, se non c’è altro modo vado dal presidente della repubblica, metto sulla bilancia il mio ruolo di commendatore, due presidenti e due presidenti del consiglio hanno firmato una onorificenza per me di cui sono orgogliosissimo e un terzo presidente mi ascolterà”.

Claudio Sterpin aggiunge: “Il cuscino di Liliana Resinovich è scomparso e al suo posto c’erano degli orsacchiotti”, il riferimento è al guanciale che la donna usava per dormire, che il giorno dopo il ritrovamento del corpo della donna sembra sparire.

LILIANA RESINOVICH I DUBBI DI CLAUDIO STERPIN SUL CUSCINO E LA RICETRASMITTENTE

Secondo Claudio la scomparsa non sarebbe casuale: “Non si sa quando sparisce, lui lo sa (dice riferendosi al marito ndr), lui l’ha fatto scomparire”. L’amico speciale pensa che il cuscino sia sparito perchè compromettente. Che sia quella l’arma del delitto? Ovviamente si tratta solo di supposizioni senza alcun fondamento: “Io non ho niente da giustificare a Claudio Sterpin di quello che faccio a casa mia, comunque il cuscino di Liliana Resinovich è dentro una scatola”, ribatte Sebastiano che lo mostra alle telecamere di Quarto Grado: “L’ho messo via perchè è un po’ macchiato”.

Ma Claudio ne ha ancora: “Dovrebbe spiegare a cosa serviva una ricetrasmittente posata sopra il cuscino, credo che lui parlasse con qualcuno, ma deve dirlo lui”, ma anche in questo caso Sebastiano respinge le accuse al mittente: “Non ho mai avuto alcuna ricetrasmittente”, spiegando che ciò a cui si riferisce Sterpin è semplicemente una radio che tiene da sempre in casa, un ricevitore con cui può ricevere onde ma non si può affatto comunicare. I due continuano quindi a scontrarsi nel frattempo la verità di Liliana Resinovich fatica ad emergere.





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