LILLI GRUBER/ Il femminismo e l’incontro con Matteo Salvini (Parole della settimana)

- Rossella Pastore

Lilli Gruber ospite de Le parole della settimana per parlare del suo nuovo libro, Basta!, nato dall’incontro con l’ex vicepremier Matteo Salvini.

Lilli Gruber
La conduttrice Lilli Gruber

Il titolo del nuovo libro di Lilli Gruber è Basta!, un urlo esasperato da leggersi con la voce delle donne in lotta per il potere. Questa sera, la giornalista e conduttrice di Otto e mezzo lo racconta a Le parole della settimana, portando avanti anche lì la sua personale battaglia. Che non è una battaglia femminista – specifica all’Ansa –, “come (questo) non è un libro contro i maschietti”. Gruber tira in ballo i concetti di “giustizia” e “democrazia”: “Un mondo costruito solo da uomini non può funzionare, anche per molti di loro”. La Gruber specifica inoltre che “la battaglia per la parità tra uomini e donne non è di destra né di sinistra”. “Anzi, siccome la nostra politica e le politiche hanno dato prova di saper fare battaglie bipartisan quando si tratta di donne, lancio loro un appello. Sono sicura che anche le parlamentari della Lega non possono essere favorevoli, ad esempio, a certi linguaggi sessisti quando i loro colleghi maschi si rivolgono a loro”.

Lilli Gruber parla del suo nuovo libro

La riflessione di Lilli Gruber è scaturita proprio dal suo incontro con Matteo Salvini. “Domani devo andare da Lilli Gruber: simpatia portami via”, disse lui a un comizio. E lei, il giorno dopo, replicò: “Se le sue promesse elettorali sono così farlocche come il mazzo di fiori per me, non sono messi tanto bene i suoi elettori”. Nel libro, la giornalista tocca le vicende della capitana Carola Rakete, delle donne che accusano Trump di molestie e di Canan KaftancÕoğlu, condannata a nove anni di carcere perché alle elezioni turche “ha vinto contro Erdogan”. Tanti i casi presi in esame, così come i dati: “A chi appartiene il terreno coltivabile sul pianeta? Alle donne, per il 13%”, ma tutto ciò non viene valorizzato. Spazio anche alle proposte concrete: “La tecnologia a servizio delle donne, contro la violenza”, si augura la giornalista, “tolleranza zero per la volgarità, sui social come in strada. Quote rosa: vere e ovunque”. Questo il messaggio alle ragazze: “Dopo aver ben studiato il campo di gioco, andate a prendervi ciò che vi spetta. E studiate. Sempre, tutto, un sacco. Il lato positivo dell’intollerabile lassismo di questi tempi è che incontrerete uomini impreparati. Autocompiaciuti. Rilassati. Hanno dalla loro millenni di storia in cui sono stati ascoltati solo in quanto maschi”.



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