Lividi improvvisi cause: leucemia e malattie fegato/ Per Michele Merlo furono sintomo

- Chiara Ferrara

Le cause dei lividi improvvisi possono essere tante: la leucemia e le malattie al fegato tra le più gravi. Per Michele Merlo furono un campanello d'allarme

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Le cause dei lividi improvvisi possono essere tante e talvolta è anche necessario preoccuparsi. Il caso di Michele Merlo, il giovane cantante morto per una leucemia fulminante, è in tal senso emblematico: i medici, infatti, non si accorsero prontamente dei campanelli d’allarme, tra cui proprio alcuni ematomi che vennero curati come strappi muscolari. Affinché ciò non accada mai più, è importante che chiunque impari a analizzare i segnali che arrivano al proprio corpo e a rivolgersi prontamente a degli specialisti se dovessero essere sintomo di una condizione di salute compromessa.

La leucemia, tuttavia, è soltanto una delle malattie che può manifestarsi con lividi improvvisi e che non spariscono in breve tempo. Le patologie sistemiche che rendono più propensi alla formazione di tale segno, come ricostruito dal Corriere della Sera, sono diverse. In genere, infatti, il problema deriva da un disturbo delle piastrine, che sono cruciali nell’aiutare l’organismo a formare coaguli per rallentare o arrestare il sanguinamento. È per questo motivo che, nel caso in cui il loro numero sia ridotto, si formano più frequentemente le macchie sulla pelle.

Lividi improvvisi cause: leucemia e malattie fegato, quando preoccuparsi

Se da un lato le cause dei lividi improvvisi possono essere tante, dall’altro lato non sempre c’è bisogno di preoccuparsi. I disturbi più gravi correlati a questo sintomo sono certamente  la leucemia, le malattie rare che comprendono disturbi emorragici (manifestandosi ad esempio anche con epistassi, sanguinamento eccessivo mestruazioni abbondanti) e richiedono un trattamento specializzato e i problemi al fegato come l’epatite C. Nel caso in cui si dovesse temere una di queste possibilità, è necessario intervenire al più presto possibile.

I lividi, però, possono anche essere provocati da altri fattori meno gravi, soprattutto nelle persone più anziane che di per sé hanno un numero di piastrine ridotto. L’uso di anticoagulanti o farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), come l’aspirina e l’ibuprofene, è un esempio. Anche i corticosteroidi, usati per curare patologie come asma, eczema o artrite reumatoide, hanno lo stesso effetto. In giovani donne in età fertile, invece, il fenomeno (in questo caso denominato “purpura simplex”) può essere legato ad aspetti ormonali e non desta preoccupazione.





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