Lockdown 3, utenti Twitter scatenati/ DPCM accolto con sarcasmo “Ho finito i pigiami”

- Alessandro Nidi

Su Twitter è uno degli argomenti più di tendenza di queste ore: il lockdown 3 sbarca anche in Italia, tra sarcasmo e cruda realtà

Milano
Galleria Vittorio Emanuele durante il lockdown a Milano (LaPresse)

In questi minuti su Twitter sta diventando di tendenza l’hashtag avente come oggetto “Lockdown 3“, che si candida a divenire uno dei trend topic più chiacchierati della giornata di oggi, sabato 16 gennaio 2021. Non è difficile decifrarne l’origine, ovviamente legata alla situazione pandemica che l’intero pianeta sta affrontando e, soprattutto, alle restrizioni nuovamente inasprite da parte dei Governi mondiali nel tentativo di contenere la diffusione del virus. Il “tre”, invece, sta a indicare il terzo “blocco” decretato, dopo quelli primaverile e autunnale. La genesi del termine è da ricercarsi geograficamente nel Regno Unito, dove si parla di lockdown 3 sin da martedì 5 gennaio 2021, quando l’Inghilterra è stata posta in isolamento, con la chiusura delle scuole che è andata a sommarsi a quella di bar, pub, ristoranti, palestre, piscine, parrucchieri e barbieri e sorte analoga è toccata anche a Galles, Irlanda del Nord e Scozia. Il premier, Boris Johnson, ha affermato che le restrizioni saranno riesaminate ogni due settimane e si protrarranno dunque sino a martedì compreso, per essere probabilmente ancora prolungate.

LOCKDOWN 3, GLI ITALIANI IRONIZZANO: “HO FINITO I PIGIAMI”

Su Twitter, così, gli italiani si sono ispirati ai loro “fratelli” britannici, facendo proprio il termine lockdown 3 e utilizzandolo per indicare le misure introdotte (anzi: confermate, di fatto) dal nuovo DPCM che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha sottoscritto nei giorni scorsi. Così, c’è chi scherzosamente ha proposto di farne “una serie su Netflix”, avente l’omonimo titolo e chi, sempre in preda all’ironia dal retrogusto amaro, lancia un monito al Governo: “Io però ho finito i pigiami”, sottolineando come, a forza di rimanere sempre a casa, anche l’abbigliamento domestico ne risenta e prevalga quello tipicamente più in voga nelle ore notturne fra le mura domestiche. Infine, c’è anche chi, senza abbandonare il sarcasmo, si concede alcune riflessioni che denunciano il grave disagio psicologico al quale l’Italia intera è sottoposta: Ma io dico… Non esco da mesi con interazioni sociali pari a quelle del Grinch, la mascherina la uso anche mentre dormo, tutte le persone che conosco non fanno più di ciò che possono fare nel rispetto delle norme. Più fai bene le cose e peggio vai. Ma com’è possibile?”



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