Luca Argentero e Cristina Marino: “Foto di nostra figlia sui giornali”/ “Schifati!”

- Anna Montesano

Luca Argentero e Cristina Marino furiosi per la pubblicazione delle foto della figlia di Nina Speranza su alcuni noti settimanali: “Indignati!”

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Luca Argentero e Cristina Marino

Luca Argentero e Cristina Marino solo letteralmente furiosi. I due attori si sono scagliati contro alcuni settimanali che hanno pubblicato la foto della loro bambina, Nina Speranza, di soli 5 mesi. Motivo per il quale hanno deciso non solo di replicare a coloro che hanno pubblicato le foto della figlia ancor prima che fossero loro a mostrarla, ma anche di mostrare loro stessi per la prima volta Nina. “Come sapete parliamo poco in coppia ma ci tenevamo a condividere con voi un accaduto molto spiacevole che ci porta a essere schifati e indignati, sono due aggettivi forti, ma è ciò che proviamo. Nina ancora una volta è stata pubblicata in maniera molto esposta su un giornale”, ha esordito la Marino. “Irresponsabile! – ha allora tuonato Argentero – Un paio di settimane fa da Chi e questa settimana da Oggi. La premessa è che sicuramente ci sono cose più gravi in questo momento nel mondo, ma è grave tutto ciò che ti tocca da vicino e questa cosa ci tocca molto da vicino”.

Luca Argentero e Cristina Marino furiosi: “Nostra figlia sui giornali? Ne parleremo in altre sedi!”

È proprio Luca Argentero a prendere la parola e a dire la sua su Instagram: “Avevamo deciso di evitare a Nina un’esposizione pubblica”, spiega l’attore 42enne. Poi è ancora la Marino a parlare: “Ma soprattutto avevamo deciso di fare quel che caz*o ci andava di fare, da madre, da padre siamo legittimati a fare quello che secondo noi è giusto, idoneo a nostra figlia”, precisa. E riferendosi ai giornali l’attrice ha dichiarato: “Probabilmente sono poco informati su quello che è giuridicamente corretto e legale e cosa no. Per rispettare la legge il viso di un minore non deve avere due pixelini, ma non deve essere proprio riconoscibile, invece Nina in queste foto lo è”. “Questo lo vedremo in altre sedi”, ha allora tuonato Luca, lasciando intendere che la questione verrà affrontata in sedi legali.

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