Luca Bernardo/ “Sala persona perbene, ma Milano chiede un cambio di marcia radicale”

- Carmine Massimo Balsamo

Il candidato sindaco a Milano per il Centrodestra a Il Giornale: “Con Salvini ci siamo detti che non sarà facile ma corriamo per vincere”

Luca Bernardo
Luca Bernardo, candidato sindaco Milano ai gazebo della Lega sul Referendum Giustizia (Twitter Igor Iezzi, 2021)

Il Centrodestra ha sciolto le riserve in vista delle elezioni comunali a Milano: il candidato sarà Luca Bernardo. Il 54enne, responsabile della pediatria del Fatebenefratelli, ai microfoni de Il Giornale ha spiegato di essere felice e convinto di questa opportunità, mettendo in risalto l’importanza della spinta arrivata da parte della città e delle associazioni.

Luca Bernardo ha poi parlato dell’attuale sindaco, Beppe Sala, suo principale competitor alle amministrative: «È una persona perbene ma abbiamo sicuramente opinioni diverse su molti temi, e girando da “pseudocandidato” ho colto la richiesta di un cambio di marcia radicale. Io da sempre ho le mani dentro al sociale, vivo dentro ai problemi delle persone, vedo genitori che portano a curare solo il figlio che sta peggio perché non possono pagare due ticket. Non ci si può improvvisare».

LUCA BERNARDO: “MILANO, BISOGNA PROGETTARE GRANDI OPERE”

Luca Bernardo ha evidenziato di aver accettato la proposta di candidarsi a sindaco per poter restituire qualcosa a Milano, per poi soffermarsi sul rapporto con i leader di Lega, Fratelli d’Italia e Berlusconi: «Con Salvini ci siamo detti che non sarà facile ma corriamo per vincere, non per partecipare. La Meloni è certa che dopo la pandemia la gente sarà molto attenta a comprendere cosa avverrà nel futuro. Berlusconi ha parlato come me con le mamme: “Le lascio il mio numero, mi chiami a qualsiasi orario e in ogni momento”». Luca Bernardo ha poi lanciato una frecciatina a Sala, sottolineando che il sindaco deve fare il door to door e non stare chiuso dove non si vedono i problemi o sui social. Per Milano, ha ribadito, «bisogna ascoltare i bisogni e progettare grandi opere».



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