LUDWIG KOONS, FIGLIO CICCIOLINA/ Un bluff, d’Urso gelata “Arrestato? Ma se sono qui!”

- Emanuela Longo

Ludwig Koons, figlio di Cicciolina: replicherà alle accuse di droga a Live Non è la d’Urso. La madre ha paura, ecco la difesa del suo avvocato

cicciolina ludwig koons
Ludwig Koons e sua madre Cicciolina

Ludwig Koons spiega la sua versione dei fatti in merito alle accuse sul possesso di droga delle quali si è a lungo parlato nelle ultime settimane. Lo fa nello studio di Live non è la D’Urso, dove dà una versione però diversa da quella data da sua mamma Cicciolina: “Ho un’abitazione che affittiamo come bed and Breackfast e in quei giorni stavo facendo una ristrutturazione per renderla tale. Io ero partito per Parigi.. Io avevo ospitato queste persone che avevano bisogno prima che la ristrutturazione finisse. Poi i carabinieri hanno trovato quello che è stato detto”. La D’Urso è abbastanza sorpresa da questa versione, mentre Ludwig sottolinea che quanto scritto non è vero: “Essendo che sono figlio di subito hanno scritto “Arrestato”, ma non è così se sto qui!” (Aggiornamento di Anna Montesano)

LUDWIG KOONS RISPONDE ALLA DENUNCI PER DROGA A LIVE NON È LA D’URSO

Ludwig Koons, il figlio di Cicciolina, interviene questa sera nel corso della nuova puntata di Live Non è la d’Urso, per replicare in prima persona alle accuse e alla denuncia per droga. Nelle ultime due settimane, il programma di Canale 5 condotto da Barbara d’Urso si è occupato del caso dando spazio prima alle parole della madre Ilona Staller e poi alle immagini direttamente della casa, messa letteralmente a soqquadro durante le perquisizioni, nella quale sarebbe stata trovata la presenza di droga. Qui, Ludwig Koons avrebbe ospitato un ragazzo di colore, anche se dalle indagini sarebbero almeno tre le persone di origini africane presenti nell’appartamento del giovane. La scorsa settimana, era stata la madre a confermare che Ludwig si trovava attualmente in Italia e Barbara d’Urso aveva dato la sua disponibilità ad ascoltarlo in diretta, a patto che avesse mantenuto un certo comportamento. Il riferimento era a quanto accaduto qualche anno fa quando proprio durante una sua ospitata a madre e figlio, quest’ultimo aveva accusato la conduttrice di aver ricevuto in passato una denuncia dall’Ordine dei Giornalisti, poi successivamente archiviata. Il giovane non aveva riservato in quell’occasione parole tenere alla padrona di casa che tuttavia ora si è detta disposta ad accogliere la sua testimonianza e ad ascoltare la sua versione dei fatti rispetto alla denuncia per droga.

LUDWIG KOONS, FIGLIO CICCIOLINA: PARLA IL SUO AVVOCATO

Ludwig Koons, il 26enne nato dalla relazione tra Cicciolina e Jeff Koons, si trova attualmente nei guai in seguito ad una denuncia per detenzione di sostanze stupefacenti dopo essere stato sorpreso, nelle scorse settimane, in un appartamento a Roma insieme a tre ragazzi del Gambia. Qui sarebbe stata trovata droga che però, secondo la madre Ilona Staller, non apparterrebbe al figlio. Nella casa a Nord della Capitale, sulla Cassia, gli agenti avrebbero rinvenuto eroina e hashish. Quanto basta per far scattare gli arresti per i tre ospiti di Ludwig Koons. Dopo aver affidato con un cachet stellare la difesa del figlio al legale Luca Di Carlo, adesso Cicciolina teme per lui dal momento che “Jeff Koons non risponde ai miei messaggi”. E’ quanto rivela l’agenzia di stampa Dire. “L’avvocato Di Carlo ha parlato con lui del processo di nostro figlio, ma non mi riferiscono nulla della conversazione. Sono disperata”, ha rivelato Cicciolina, “ho paura per mio figlio”. Ad intervenire alla stessa agenzia è stato anche lo stesso avvocato Luca Di Carlo, che ha commentato: “Ludwig Koons è estraneo alle accuse che gli sono state mosse, il suo è stato un grande gesto per l’accoglienza e l’integrazione di un ragazzo africano senza tetto”. Le accuse al giovane 26enne sono giunte subito dopo l’inaugurazione dell’opera d’arte “Bouquet of Tulips”, gigantesca scultura costata 3,5 milioni di euro e realizzata dall’artista Jeff Koons in memoria degli attacchi terroristici del 2015 e installata a Parigi.

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