L’uomo dei dolori di Botticelli nasconde un segreto/ Scoperta Madonna col Bambino

- Davide Giancristofaro Alberti

Straordinaria scoperta ‘sotto’ il dipinto L’uomo dei dolori di Botticelli: scoperta una Madonna col Bambino da parte di Sotheby’s

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L’uomo dei dolori, capolavoro del Botticelli che il prossimo 27 gennaio sarà messo all’asta da Sotheby’s con una garanzia da 40 milioni di dollari, nasconde un altro dipinto. Come rivelato da The Art Newspaper, l’analisi intrapresa dalla stessa casa d’asta in preparazione alla vendita ha rivelato che sotto gli strati di pittura dello stesso capolavoro botticelliano, si nasconde un’immagine di una Madonna col Bambino. Secondo Chris Apostle, vicepresidente senior e direttore dei dipinti del Vecchio Maestro presso Sotheby’s a New York, si tratta di una “Madonna della tenerezza” in cui la stessa Maria madre di Dio culla la testa di Cristo bambino, guancia contro guancia, una certezza evidenziata anche dall’analisi all’infrarossi, che mostra chiaramente i tratti del viso di Gesù bambino.

Ma non finisce qui, perchè sarebbero emerse anche tracce di pitture di fondo bianche, forse a cadmio, situate nella parte inferiore della stessa figura. Si intravedono anche delle pieghe di un mantello, parte di una manica, e il braccio del bimbo paffuto. Secondo Apostle, comunque, non è una novità quanto scoperto. «Il pannello era un bene prezioso nel Rinascimento», racconta, di conseguenza se per caso c’era un quadro “abortito”, come appunto la Madonna col Bambino, «allora non si voleva buttarlo via».

L’UOMO DEI DOLORI DI BOTTICELLI NASCONDE DEI SEGRETI

Botticelli avrebbe quindi preso la tavola, l’avrebbe girata dall’altra parte, per poi utilizzarla per la sua straordinaria opera. «Per me quello che trovo commovente – dice a riguardo ancora Apostle – è che Cristo è un po’ fuori centro. Botticelli ha inclinato leggermente la testa, che è più umana. Botticelli aveva più di 55 anni quando è stato dipinto questo, che nel Rinascimento era il tardo medioevo, e sento che c’è qualcosa in questo quadro che Botticelli sta proiettando, la comprensione che moriremo tutti: ha una profonda carica emotiva. Se avesse rappresentato Cristo pieno e rigido, questa sarebbe più simile a un’icona; un po’ più impenetrabile».



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