Madalina Ghenea, paura per la figlia Charlotte/ Foto: “adesso va tutto bene”

- Stella Dibenedetto

Paura per Madalina Ghenea che, su Instagram, pubblica una foto con la figlia Charlotte: “adesso va tutto bene”.

Madalina Ghenea min
Madalina Ghenea - Foto Instagram

Madalina Ghenea tira un sospiro di sollievo dopo aver vissuto attimi di paura. La modella e attrice, pur non spiegando nel dettaglio cos’è accaduto, attraverso una foto pubblicata su Instagram, fa sapere di aver vissuto un momento di paura per la figlia Charlotte. Sul proprio profilo, infatti, la Ghenea ha pubblicato una foto in cui stringe tra le braccia la piccola Charlotte che, al braccio, ha un braccialetto simile a quello che si ha quando si è ricoverati in ospedale. “Adesso va tutto bene! Solo un piccolo spavento ❤️ you are my SUPERHERO!, scrive Madalina Ghenea che ha così ricevuto la solidarietà delle mamme fans, ma anche delle amiche di sempre.

MADAINA GHENEA: “CON MIA FIGIA CHAROTTE SONO COMPETA”

Con la nascita di Charlotte, Madalina Ghenea si sente finalmente una donna completa. La figlia Charotte, infatti, è il pezzo che le mancava affinchè la sua vita fosse perfetta. «Charlotte era il pezzo che mi mancava. Ora sono completa» – ha spiegato a Io Donna. Attenta e innamorata della sua bambina, Madalina si descrive così come mamma: «Sono premurosa ma tranquilla. Sto imparando a conoscere Charlotte e viceversa: al di là dell’istinto materno, è lei che mi sta insegnando moltissime cose. Mia figlia mi ha reso più forte e sicura, ora ho voglia di lavorare più di prima». Superata la paura, dunque, Madalina torna a sorridere pensando nuovamente al matrimonio con Matei Stratan, che è solo rimandato: “Ci dovevamo sposare, avevamo preparato tutti i documenti tra cui il certificato medico che viene richiesto in Romania per il matrimonio. Quando stavamo andando noi due e i testimoni non siamo riusciti a sposarci: il certificato era scaduto da un giorno. Da lì non abbiamo più rifatto i documenti, non abbiamo trovato il tempo”, ha confessato a Cr4 – La repubblica delle donne.



© RIPRODUZIONE RISERVATA