Malattia Costantino Della Gherardesca, disturbi psichiatrici/ GAD e agorafobia

- Elisa Porcelluzzi

Malattia Costantino Della Gherardesca, soffre di diversi disturbi psichiatrici, tra cui il disturbo d’ansia generalizzato e l’agorafobia. La toccante confessione

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Costantino Della Gherardesca, foto Instagram

Costantino Della Gherardesca, oggi ospite di Serena Bortone a “Oggi è un altro giorno”, non ha mai nascosto di avere problemi psichiatrici e di aver fatto uso di droghe. “Una persona con problemi psichiatrici come me per forza di cose si dà alla droga. E se hai una famiglia ricca alle spalle, finisci per farti di eroina e cocaina fino alla fine dei tuoi giorni”, ha confessato il conduttore qualche anno fa in una lunga intervista a Vanity Fair. Costantino Della Gherardesca soffre di disturbo d’ansia generalizzato (noto anche come GAD, Generalized Anxiety Disorder) e altri disturbi come l’agorafobia: “Devo stare attentissimo a tenerli sotto controllo con farmaci, stile e ritmi di vita, un certo numero di ore di sonno”. Il conduttore ha raccontato di essere stato un bambino problematico, che voleva stare sempre da solo e che soffriva di attacchi d’ansia quando si trovava luoghi pubblici, “ma allora non si parlava di questo genere di disturbi”. La prima volta che ha visto una psicologa avrà avuto 12-13 anni.

Costantino Della Gherardesca: i disturbi psichiatrici e la droga

Le cose sono peggiorate quando i genitori lo hanno mandato in collegio, dove ha iniziato a drogarsi. “Sono stato ricoverato ovunque: ospedali psichiatrici, comunità, centri di recupero. Per disturbi psichiatrici e per droga”, ha continuato Costantino Della Gherardesca su Vanity Fair. La sua salvezza è stata il lavoro, i suoi genitori avevano dissipato tutto il loro patrimonio e dopo l’università Costantino ha dovuto rimboccarsi le maniche per mantenersi: “Quando tocchi il fondo e non hai una famiglia che ti può sostenere economicamente, o ti tiri fuori o muori. Eppure, in tutto ciò, sono riuscito miracolosamente a laurearmi e, dopo, ho cominciato a lavorare. All’inizio scrivendo per riviste”.



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