Mamma no vax ha Covid: parto prematuro a Napoli/ 31enne e bimbo in gravi condizioni

- Alessandro Nidi

Mamma no vax di Napoli costretta al parto prematuro a seguito della polmonite bilaterale da Covid sviluppata: lei e il bambino sono gravi

ragusa
Immagine di repertorio (Pixabay, 2020)

Una triste notizia di cronaca (il cui finale speriamo possa essere, invece, felice) giunge da Napoli, dove una mamma no vax è stata protagonista in queste ore di un parto prematuro, resosi necessario alla luce della positività della donna al Coronavirus e dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute. La nascita, mediante cesareo, è avvenuta d’urgenza e, adesso, sia la donna che il bambino – suo quarto figlio – combattono per la vita.

Una storia da brividi, che giunge direttamente dalle colonne de “Il Mattino”, su cui viene riportato che la donna, 31enne e madre per la quarta volta, era stata ricoverata in ospedale lo scorso 10 agosto al sesto mese di gravidanza nel reparto di Ostetricia e Finecologia del Policlinico Federico II quando aveva scoperto di avere contratto l’infezione da Covid-19. Inevitabilmente, in tutta la città partenopea e, soprattutto, all’interno della comunità medica del Policlinico di Napoli, questa vicenda ha suscitato scalpore e, contestualmente, ha fatto scattare una preghiera corale per le sorti di queste due anime, con l’augurio che possano davvero essere più forti di tutto.

MAMMA NO VAX CONTRAE COVID: PARTO PREMATURO PER POLMONITE BILATERALE

Attualmente, stando a quanto riportato dai colleghi della testata giornalistica “Il Mattino”, la giovane mamma è affetta da una polmonite bilaterale, per giunta in stato avanzato: per questa ragione è stato necessario anticipare di molto la data del parto, che sarebbe dovuto avvenire naturalmente soltanto nel giro di tre mesi. I medici hanno preso tale decisione nell’ottica di dare una possibilità di sopravvivenza al piccolo, augurandosi che, al tempo stesso, anche la 31enne vinca la sua personale e durissima sfida contro la malattia.

Peraltro, stando a quanto risulta, anche il resto della famiglia, vale a dire il marito della signora, gli altri tre figli e alcuni familiari, sono stati contagiati dal virus SARS-CoV-2: un focolaio nato, di fatto, all’interno delle mura domestiche e allargatosi poi alla cerchia dei parenti e, chissà, forse anche degli amici dei coniugi. Aggiornamenti su questa notizia sono attesi nei prossimi giorni, con l’auspicio che possano essere positivi.

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