“Mamme col covid non devono separarsi dal neonato”/ Sin “Più rischi che benefici”

- Davide Giancristofaro Alberti

Stando a quanto specificato da Fabio Mosca, numero uno della Sin, la Società Italiana di Neonatologia, le mamme col covid non devono separarsi dal proprio neonato

alessandro rosina
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Le mamme positive al covid, che presentino lievi sintomi e che abbiano appena partorito, non devono essere separate dal bimbo appena venuto al mondo, in quanto il rischio di un contagio è molto basso. Ad affermarlo ai colleghi dell’HuffingtonPost.it è Fabio Mosca, numero uno del Sin, la Società Italiana di Neonatologia: “La mamma positiva al Covid-19 – spiega – che usa le opportune misure di precauzione, ha un rischio molto basso di contagiare il neonato. Se ha sintomi lievi è perciò possibile evitare la separazione dal suo bambino, poiché i benefici del rooming-in e dell’allattamento materno sono maggiori del rischio di contagio”.

Una pratica, quella del “mantenimento”, che in Italia è stata adottata fin dallo scoppio della pandemia, a differenza invece di quanto avviene in altri paesi esteri: “È così che le nostre neonatologie – ha proseguito Mosca – sin dall’inizio della pandemia, hanno scelto di tenere insieme la diade mamma-neonato, diversamente da quello che accadeva in Cina e negli Stati Uniti, dove madre e figlio venivano separati in modo sistematico”.

MAMME COL COVID E NEONATO, COME COMPORTARSI? “SOLO IN CASO DI SINTOMI GRAVI…”

Ovviamente le affermazioni di Fabio Mosca non si basano solamente su una questione di affetti, ma su dati scientifici: “Sulla base degli ultimi risultati del nostro registro – dice a riguardo – il rischio di trasmissione postnatale da madre positiva a bambino durante il rooming-in risulta essere inferiore al 5%”. Una pratica, quella della separazione, che ha provocato non pochi disagi non soltanto nei bambini, ma soprattutto nelle madri: “Quasi l’80% delle mamme risultate positive al Covid ha vissuto con angoscia la separazione dal figlio – dice a riguardo Fabio Mosca – e il 29% di esse non è stato in grado di allattare una volta riunite con i loro bambini. Venendo meno l’allattamento al seno vengono meno anche una serie di benefici, tra cui un rafforzamento delle difese immunitarie del piccolo e un’incidenza minore delle infezioni”. Il numero della SIN ricorda come la stessa società sia sempre stata contraria “Ad una prematura separazione anche perché è un diritto dei genitori quello di stare con i propri figli appena nati. La vicinanza della mamma e dei papà, di cui è dimostrata la capacità curante, è fondamentale anche per i nati prematuri”. Ovviamente la situazione si complica se la madre dovesse presentare gravi sintomi: “In quel caso, la struttura dovrà attrezzarsi per gestire nel modo più opportuno il parto e la degenza dei due. Ma nel caso, più comune, in cui la mamma sia in buone condizioni cliniche, può tranquillamente prendersi cura del neonato, non ci sono controindicazioni. Dovrà certamente essere ben istruita sulle misure preventive da adottare, ma può vivere i primi momenti con il proprio bambino in serenità”.



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