Manlio Dovì/ “L’imitazione è stata elevata, feci arrabbiare lo stilista Valentino”

- Davide Giancristofaro Alberti

Manlio Dovì: “Valentino si arrabbiò con la mia imitazione, la mia preferita è quella di Luca Giurato anche se a lui non piaceva molto”

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Manlio Dovì a C'è Tempo Per

Tanti, tantissimi ospiti stamane a “C’è Tempo Per”, programma in diretta su Rai Uno. La puntata di oggi è iniziata con il collegamento con un grandissimo, leggasi Manlio Dovì, noto per essere un attore ma anche un imitatore straordinario, divenuto famoso in particolare durante le stagioni del Bagaglino. “Sono sempre qui in Sicilia – esordisce il grande Manlio – non l’ho mai lasciata, faccio sempre la spola con Roma, mi trovo bene qui perchè faccio gli spettacoli, facciamo avanti e indietro. La Sicilia è la mia terra principale ma Roma è la città che mi ha aperto le braccia nel 1986”. Beppe Convertini, il conduttore della trasmissione assieme ad Anna Falchi, incalza quindi Dovì sulle imitazioni, e questi replica: “Sono contento perchè l’imitazione è stata adesso elevata, penso ad esempio a Favino che ha fatto Craxi al cinema”.

MANLIO DOVÌ: “LUCA GIURATO LA MIA IMITAZIONE PREFERITA

Ma quali sono le imitazioni preferite di Dovì? “Fra i miei preferiti vi è senza dubbio Luca Giurato che ha fatto tanti anni Uno Mattina, anche se a lui l’imitazione non piaceva tantissimo. Il segreto di un’imitazione è trovare il Tallone d’Achille, allora lo esamino, lo sviluppo e lo esagero. Sgarbi sono l’unico che non lo ha fatto arrabbiare – prosegue il noto imitatore – lui mi piace perchè è uno molto tranquillo poi improvissamente s’arrabbia. Sgarbi si fa notare quindi è facile fare una sorta di parodia”. Curioso l’aneddoto sullo stilista Valentino: “So che Valentino, il grande sarto, non accettò l’imitazione che feci a Domenica In, poi la fece Ballantini a Striscia La Notizia, perchè lo facevo un po’ troppo tirato”. Manlio ha dato vita a imitazioni memorabili nel corso della sua carriera, come ad esempio quella di Umberto Bossi, l’ex segretario generale della Lega, quindi Adriano Celentano, ma anche Renato Zero e personaggi femminili come Elisa Toffoli e Asia Argento.



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