MARADONA MINACCIA SORRENTINO/ Azione legale per il film “E’ stata la mano di Dio”

- Fabio Belli

Maradona minaccia Sorrentino. Azione legale per il film “E’ stata la mano di Dio”, il Pibe de Oro rivendica l’utilizzo non autorizzato della sua immagine.

Diego Maradona tribuna sciarpa lapresse 2020
Diego Armando Maradona, 59 anni (Foto LaPresse)

Una brutta notizia per il regista Premio Oscar Paolo Sorrentino, che non ha mai nascosto di considerare Diego Armando Maradona uno dei suoi idoli e massimi ispiratori. Come peraltro riferito proprio al momento di ritirare la statuetta per il miglior film straniero vinta per “La Grande Bellezza”. Ma è notizia odierna che Diego Armando Maradona sta valutando la possibilità di intraprendere un’azione legale non solo contro il regista ma anche contro Netflix a causa del prossimo film in lavorazione e che uscirà sulla piattaforma di streaming, intitolato È stata la mano di Dio. Secondo quanto dichiarato dall’avvocato del Pibe de Oro, Matias Morla, Sorrentino e Netflix avrebbero utilizzato l’immagine del calciatore senza chiedere il permesso all’ex calciatore. Morla ha dunque utilizzato il suo profilo Twitter per minacciare una causa per uso senza permesso di un marchio registrato. Il titolo del film è un chiaro riferimento, peraltro, alla frase che l’ex campione argentino pronunciò ai Mondiali 1986 dopo il gol di mano realizzato nei quarti di finale all’Inghilterra.

SORRENTINO: “NON SARA’ UN FILM SU MARADONA”

In quella stessa occasione Maradona, realizzando una doppietta, siglò anche quello che è stato definito “Il gol del secolo“. Una prestazione rimasta, nel bene e nel male, nella storia del calcio ma il Pibe non sembra intenzionato ad autorizzare un utilizzo non tanto della sua citazione, quanto della sua immagine per progetti cinematografici nei quali non è coinvolto direttamente. Annunciando il film la scorsa settimana Netflix aveva specificato che non tratterà di una pellicola di sportMaradona non avrà ruoli centrali o marginali nella trama. Lo stesso Sorrentino aveva anticipato come si tratti di “un film intimo e personale, un romanzo di formazione allegro e doloroso“. Il regista ha specificato di voler realizzare un film che riporti alla Napoli della sua giovinezza, quella degli anni Ottanta, ma ora ci sarà da convincere Maradona per delle citazioni anche solo evocative, ma indispensabili per la città partenopea del periodo.

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