Marco Baldini e la ludopatia/ “Ho sbagliato, sono un peccatore, ma spero che…”

- Silvana Palazzo

Marco Baldini e la ludopatia: il conduttore radiofonico pubblica una poesia su Instagram: “Ho sbagliato, sono un peccatore, ma spero che…”. Ecco i suoi versi

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Marco Baldini (Storie Italiane)

Marco Baldini ricomincia da zero. Il conduttore radiofonico riparte dalle origini, dalla radio, dopo aver attraversato momenti molto difficili. Ha sofferto di ludopatia e ha avuto numerosi problemi legati alla sua dipendenza dal gioco d’azzardo, arrivando anche a tentare il suicidio, come confessò nel 2015 a “La Zanzara” su Radio 24. Ora il peggio sembra passato, anche stando ad una poesia che ha pubblicato su Instagram. «È passato n’po de tempo, e c’ho avuto qualche impiccio, di star meglio sempre attendo, mo’ so chiuso un poco a riccio», scrive sui social. Non manca di togliersi qualche sassolino dalle scarpe («Ce so’ intorno tanti cani»), ma è consapevole che quanto accaduto sia una sua responsabilità («ma la colpa è tutta mia»). Quella di Marco Baldini è anche una riflessione generale sulla mancanza di umanità: «C’ho un’età ma ancora credo, che ci sia l’umanità, ma non è quello che vedo, sempre e solo falsità». Il conduttore radiofonico parla di «capi, schiavi e ruffiani» e di sforzi vani perché «manca proprio la decenza». Un vero e proprio sfogo, dunque, trasformato in poesia.

MARCO BALDINI “HO SBAGLIATO, SONO UN PECCATORE MA…”

Marco Baldini, per quello che ha vissuto sulla sua pelle, ha capito che la tragedia di questi tempi non è l’odio. «Non c’è più la dignità, per un poco di denaro, sei disposto ad inchina’ e ingoia’ tutto l’amaro». E ne parla tenendo sempre bene in mente la sua vicenda. «Son senz’altro peccatore, e non posso giudicare, ve lo dico con il core, posso solo che aspettare». Ma nella sua poesia c’è anche la malinconica speranza di un miglioramento. «Ora spero per davvero, che la vita mi risparmi, quello che, è ancor più nero, e potrebbe avvelenarmi». E questo perché «dopo non c’è niente, mi ricorderò chi sono, ed allora veramente, non c’è più nessun perdono». Una vicenda delicata quella di Marco Baldini, come si evince anche dall’intervista rilasciata per il reportage sui Casamonica prodotto per Discovery Italia. Ha parlato apertamente di soldi chiesti in prestito ad un Casamonica. E non manca una rivelazione: «Non ho ancora estinto il mio debito con Simone Casamonica».

 

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E’ passato n’po de tempo, e c’ho avuto qualche impiccio, di star meglio sempre attendo, mo’ so chiuso un poco a riccio, Quando dice proprio male, la mia posa e’ sempre questa, sarò pure n’po banale, ma io abbasso giù la testa, Ce so’ intorno tanti cani, ma la colpa è tutta mia, posso solo alza’ le mani, forse devo andare via, C’ho un’ età ma ancora credo, che ci sia l’umanità, ma non è quello che vedo, sempre e solo falsità, Capi, schiavi ed i ruffiani, sempre e solo convenienza, e gli sforzi sono vani, manca proprio la decenza, La tragedia di quest’anni, non è l’odio non so’ i torti, ne’la crisi ne’gli affanni, semo noi che siamo morti, Non c’è più la dignità, per un poco di denaro, sei disposto ad inchina’ e ingoia’ tutto l’amaro, Son senz’altro peccatore, e non posso giudicare, ve lo dico con il core, posso solo che aspettare, ora spero per davvero, che la vita mi risparmi, quello che, è ancor più nero, e potrebbe avvelenarmi, Perché dopo non c’è niente, mi ricorderò chi sono, ed allora veramente, non c’è più nessun perdono. MB

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