Maria Laura Rondanini, moglie Silvio Orlando/ L’attore: “ha una personalità forte”

- Emanuele Ambrosio

Maria Laura Rondanini è la moglie di Silvio Orlando che rivela: “recitiamo spesso insieme e tutto funziona meglio anche perché lei è napoletana”

Maria Laura Rondanini moglie Silvio Orlando

Maria Laura Rondanini è la moglie di Silvio Orlando, l’attore italiano ospite della seconda puntata de “La musica che gira intorno” di Fiorella Mannoia su Rai1. Un amore importante quello che lega i due attori; si proprio così, visto che anche la Rondanini è un’attrice e peraltro spesso hanno condiviso il set cinematografico con il marito. Entrambi napoletani, Maria Laura Rondanini e Silvio Orlando sono sposati da dodici anni dopo 8 anni fidanzamento e hanno più volte condiviso il set cinematografico e/o teatrale come ha raccontato l’attore: “noi recitiamo spesso insieme e tutto funziona meglio anche perché lei è napoletana”. Parlando proprio della lunga storia d’amore con la Maria Laura, Silvio Orlando ha rivelato: “dal 2000 saremo rimasti tre mesi in totale senza dormire sotto lo stesso letto”. Non solo, l’attore ha anche raccontato cosa l’ha colpito della moglie: “ci sono donne che prendono bene la luce e donne che non ne hanno: mia moglie invece emana luce propria. Lei ha una personalità forte ma è eccessiva in tutto: o bianco o nero, poi dopo trenta secondi si rimangia tutto”.

Maria Laura Rondanini e Silvio Orlando: “litighiamo in napoletano”

Maria Laura Rondanini e Silvio Orlando sono una delle coppie più belle del cinema italiano. L’attore parlando proprio del rapporto di coppia dalle pagine del Corriere della Sera ha rivelato che quando litigano parlano col dialetto napoletano, essendo entrambi di Napoli. Un amore davvero importante quello nato tra i due attori che ad oggi non hanno ancora avuto figli. Intervistato da Il Corriere della sera, Silvio Orlando non ha nascosto di avere ancora un certo desiderio di diventare padre. Impegnato nelle riprese del film “Il bambino nascosto” ha rivelato: “per me che non ho avuto figli, faccio il figlio e il padre. Il sentimento nascosto della mia paternità mancata, che rivivo attraverso questi personaggi ha qualcosa di straziante. Tante volte ho pensato a come avrebbe potuto essere un mio figlio immaginario, quello che non ho mai avuto”.

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