Marisa Leo uccisa dall’ex Angelo Reina/ Tre fucilate, la ricostruzione dell’omicidio-suicidio

- Giovanna Tedde

Quarto Grado torna sul caso di Marisa Leo, la 39enne uccisa a fucilate dall'ex compagno Angelo Reina nel Trapanese. L'autopsia rivela: colpita tre volte...

Marisa Leo (Foto: Facebook) Marisa Leo (Foto: Facebook)

Il dramma di Marisa Leo, la 39enne uccisa dall’ex compagno Angelo Reina nelle campagne tra Marsala e Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, al centro della puntata di Quarto Grado del 15 settembre che apre la nuova stagione del format. Il caso della giovane mamma, assassinata dall’uomo con cui aveva avuto una figlia, ha sconvolto le cronache e l’autopsia avrebbe restituito agli inquirenti la fotografia di un delitto agghiacciante e commesso senza pietà.

Stando a quanto emerso dalle indagini, prima di suicidarsi Angelo Reina, 42 anni, avrebbe attirato in trappola l’ex compagna Marisa Leo con la scusa di un incontro per la loro bambina di 4 anni, per poi spararle tre colpi di fucile all’addome e allontanarsi dalla scena del crimine. Il cadavere di Reina sarebbe stato trovato lungo un viadotto in direzione di Castellammare del Golfo, dove si sarebbe diretto dopo aver ucciso Marisa Leo. Dalle carte dell’inchiesta è trapelato un altro elemento: Marisa Leo aveva denunciato l’ex per stalking e l’ipotesi è che l’uomo abbia premeditato l’omicidio a lungo prima di passare all’azione.

Chi era Marisa Leo, uccisa dall’ex compagno nel Trapanese

Marisa Leo era originaria di Salemi e aveva 39 anni e una bambina di 4, nata proprio dalla passata relazione con l’uomo che poi l’avrebbe uccisa a fucilate, Angelo Reina. Era una donna molto conosciuta e apprezzata nella sua comunità, complice l’impegno come responsabile del settore marketing e comunicazione all’interno di una nota azienda del posto, Cantine Colomba Bianca. Voce appassionata delle tradizioni e dei frutti della sua amata terra, la Sicilia, era anche impegnata in campagne di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.

Nel 2019, quando era in dolce attesa, prestò il suo volto a un’iniziativa a sostegno delle vittime di abusi e discriminazione, confezionando un videomessaggio che, dopo la sua morte, ha alimentato lo strazio per la sua terribile sorte: “Donna, mamma, tu lavori, tu progetti, tu crei e sei fantastica per come lo fai. Tu cadi, ti rialzi, piangi ma non molli, e sei perfetta così come sei. Donna, mamma, tu non sei sola“. Nel 2020, Marisa Leo avrebbe presentato la sua ultima denuncia per stalking contro il suo ex compagno, con il quale non viveva più da tempo. “Denunce ritirate perché mia sorella – ha dichiarato il fratello Mauro Leo, riporta Ansasperava sempre di mantenere dei rapporti civili con il padre della bimba ‘per farla crescere bene’ diceva. Mia sorella si illudeva, ma nelle ultime settimane deve avere capito che la cosa non andava. Certo, le dicevamo di stare in guardia. Ma quello era sempre il papà della bimba. E peraltro si presentava sempre col sorriso. Anche davanti a me che, come Marisa, speravo, mi illudevo, senza potere immaginare cosa gli macinava in testa“.





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