Mascherine gate Lazio, persi 14 milioni di euro/ Zingaretti “truffato”: è caos

- Mirko Bompiani

Mascherine gate Lazio, Nicola Zingaretti nella bufera per i 13 milioni di euro gettati al vento. Ira FdI: “É tempo di fare un passo indietro”.

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Nicola Zingaretti, Presidente Regione Lazio e Segretario del Pd (LaPresse, 2020)

Mascherine gate Lazio, un appalto da svariati milioni milioni di euro per dei dispositivi di sicurezza mai arrivati: continua la bufera in Regione, Nicola Zingaretti nel mirino delle forze d’opposizione. Come vi abbiamo raccontato, la Ecotech – azienda che ha vinto una gara d’appalto – non ha mai consegnato le mascherine FFP2 e FFP3 come previsto dalle scadenze dei contratti. Senza dimenticare che la società non aveva mai tratto prima quel genere di prodotto. Nonostante ciò, la Ecotech si è intascata i 14 milioni di euro e non ha ridato indietro neanche un centesimo, nonostante le promesse delle scorse settimane. E, come evidenzia Il Tempo, la Regione ha annunciato decreti ingiuntivi che però nessuno onorerà. Una vicenda clamorosa che però non sarà giudicata da alcuna commissione d’inchiesta (nonostante la promessa di Zingaretta) e per la quale – per il momento – non è stato individuato neanche un dirigente colpevole

MASCHERINE GATE LAZIO, FDI STRONCA ZINGARETTI

L’opposizione è sul piede di guerra e chiede un passo indietro di Nicola Zingaretti. Il mascherine gate ha acceso gli animi oggi in Regione Lazio, con Fratelli d’Italia sugli scudi. Il consigliere regionale Chiara Colosimo ha attaccato duramente l’amministrazione dem: «Questa mattina in Consiglio regionale abbiamo assistito alla resa delle Istituzioni. Sulla vicenda mascherine, infatti, la Giunta Zingaretti ci è venuta a dire che un’azienda puó prendere quindici milioni di euro pubblici e farli sparire». La Colosimo ha accusato Daniele Leodori (vicepresidente della Regione) di aver negato accordi presi con la Ecotech su un piano di rientro «sbandierato ai quattro venti». E il giudizio è netto: «Una vicenda vergognosa che rappresenta la pagina più nera e il punto più basso raggiunto dalla politica regionale. Il presidente zero Zingaretti, ancora una volta assente, si è arreso, ma purtroppo per lui noi invece siamo estremamente determinati a portare avanti questa battaglia».



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