MASCHERINE U-MASK, MINISTERO SALUTE VIETA VENDITA/ Società contro Roberto Speranza

- Silvana Palazzo

Mascherine U-Mask, Ministero della Salute vieta vendita e dispone ritiro dal mercato con carattere di urgenza: “Non sono dispositivo medico, potenziali rischi”

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U-Mask, il caso a Striscia la Notizia

Arrivano importanti aggiornamenti sul caso delle mascherine U-Mask. Come vi abbiamo raccontato, il Ministero della Salute guidato da Roberto Speranza ha disposto il divieto di vendita dei dispositivi di sicurezza perché potenzialmente «pericolosi per la salute». Non è tardata ad arrivare la replica della società, che ha messo nel mirino il dicastero guidato dall’esponente di Leu…

Ecco il comunicato diffuso da U-Mask: «Siamo esterrefatti dal provvedimento cautelare annunciato ieri dal Ministero della Salute riguardo U-Mask. Contestiamo radicalmente il provvedimento e ci difenderemo nelle sedi opportune. Difenderemo in ogni sede la qualità dei nostri prodotti, la reputazione e l’operato della nostra azienda, certi delle nostre ragioni e della trasparenza della nostra condotta». (Aggiornamento di MB)

MINISTERO SALUTE VIETA VENDITA MASCHERINE U-MASK

Il Ministero della Salute impone lo stop alla vendita delle mascherine U-Mask, perché non sono un dispositivo medico. La decisione arriva dopo l’inchiesta della procura di Milano per frode in commercio e dopo che i carabinieri del Nas di Trento avevano segnalato che queste mascherine risultavano dispositivi medici in base alla certificazione di un laboratorio privo però di autorizzazione e sottoscritta da un soggetto senza laurea. Il Ministero della Salute, quindi, richiede il ritiro dal mercato di questi prodotti e dispone «il divieto di immissione in commercio del dispositivo medico U-Mask Model 2». Il Ministero della Salute, inoltre, mette in guardia dai «potenziali rilevanti rischi per la salute» per «l’assenza di un regolare processo valutativo».

Milano intanto prosegue l’indagine: la procura ha dato incarico ad un esperto per analizzare le mascherine U-Mask, di cui sono stati sequestrati una quindicina di campioni per verificarne l’effettivo filtraggio, e quelle dell’azienda concorrente dal cui esposto è partita l’inchiesta in cui al momento risulta indagato, come atto dovuto, l’amministratore della filiale italiana della società. Invece la Procura di Bolzano indaga per l’assenza di autorizzazioni e per esercizio abusivo della professione.

MASCHERINE U-MASK RITIRATE DAL MERCATO

La Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del Ministero della Salute afferma che il provvedimento contro le mascherine U-Mask ha «carattere di urgenza» a causa dell’emergenza sanitaria in corso e per il «conseguente acuirsi dei rischi». Questo vuol dire che l’azienda entro cinque giorni dovrà provvedere al ritiro dal mercato dei prodotti, a sue spese. I carabinieri del Nas, invece, dovranno verificare che le disposizioni vengano rispettate. Il prodotto, quindi, è stato «cancellato dalla Banca Dati dei dispositivi medici», ma l’azienda potrà presentare ricorso allo stesso Ministero della Salute o al Tar.

Nel frattempo, l’Antitrust ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti delle società U-Earth Biotech e Pure Air Zone Italy per contestare le loro attività di promozione e di vendita delle mascherine U-Mask, in quanto sono svolte con modalità ingannevoli e aggressive, sfruttando in maniera indebita la situazione di emergenza sanitaria dovuta alla pandemia Covid ed inducendo, quindi il consumatore a comprare a prezzi elevati il prodotto reclamizzato.

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