MASSIMO CARMINATI SCARCERATO/ Mafia capitale, Bonafede nel caos: ira Centrodestra

- Davide Giancristofaro Alberti

Massimo Carminati è di nuovo un uomo libero dopo 5 anni di prigione. Accolta l’istanza di scarcerazione presentata per la quarta volta dai legali

massimo carminati
Massimo Carminati, il momento della cattura

Alfonso Bonafede nel caos per la scarcerazione di Massimo Carminati. Il ministro della Giustizia è finito nel mirino dell’opposizione, che ha ricordato i diversi episodi poco edificanti per la giustizia nostrana, questo il giudizio di Roberto Calderoli: «Intanto il pluri condannato Maurizio Carminati oggi esce per decorrenza dei termini. La nostra giustizia penitenziaria è allo sbando totale e il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, latita clamorosamente: forse si è perso nei giardini di Villa Pamphilij?». Ironico, invece, Caio Mussolini di Fratelli d’Italia: «Pure Carminati libero. Povero Bonafede, non gliene va bene una». Infine, l’affondo di Matteo Salvini: «Dopo mafiosi e camorristi, esce di galera anche uno dei protagonisti di “Mafia Capitale”. Chi avvisa Bonafede?». (Aggiornamento di MB)

 

 

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Dopo mafiosi e camorristi, esce di galera anche uno dei protagonisti di “Mafia Capitale”. Chi avvisa Bonafede?

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MASSIMO CARMINATI SCARCERATO, BONAFEDE INVIA ISPETTORI

Non si placano le polemiche per la scarcerazione di Massimo Carminati. Come vi abbiamo raccontato, l’ex Nar questa mattina ha lasciato il carcere di Oristano poiché il Tribunale della Libertà ha accolto l’istanza dei legali dopo tre rigetti della Corte d’appello. Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, è finito nel mirino dell’opposizione: Il Fatto Quotidiano riporta che il Guardiasigilli ha delegato l’ispettorato generale a svolgere gli accertamenti in merito alla scarcerazione, ma non finirà di certo qui.

Francesca Businarolo, presidente della Commissione Giustizia di Montecitorio, ha messo in risalto ai microfoni di Adnkronos: «Massimo Carminati oggi lascia il carcere per scadenza dei termini della custodia cautelare, non è un uomo libero. É importante sottolineare che l’ex militante dei Nar, socio del ‘ras’ delle cooperative Salvatore Buzzi, non ha di fronte a sé la libertà. Anche se la Cassazione non ha riconosciuto l’aggravante mafiosa Carminati è accusato di cose gravissime di cui dovrà rispondere». (Aggiornamento di MB)

MASSIMO CARMINATI SCARCERATO: ACCOLTA ISTANZA

E’ tornato libero oggi, dopo 5 anni e 7 mesi di prigione, Massimo Carminati. Una sentenza accolta in maniera positiva dai legali dell’ormai ex detenuto, ma che secondo gli stessi avvocati sarebbe arrivata in ritardo: “Abbiamo presentato tre diverse istanze alla corte d’appello – le parole di Cesare Placanica e Francesco Tagliaferri, riportate da Fanpage – dal 7 aprile doveva esser scarcerato Carminati, aggiungo. Perché così sta scritto nel provvedimento”. Come anticipato dagli stessi avvocati, già per tre volte era stata presentata istanza di scarcerazione, ma in tutti e tre i casi la Corte d’Appello aveva sempre bocciato la richiesta con queste motivazioni: “Carminati gravato da precedenti penali inquietanti e continuativi nel tempo, presenta un particolare spessore criminale, non ha manifestato resipiscenza e ha continuato in modo ininterrotto a rendersi responsabile di gravi delitti, assumendo nel tempo uno spessore criminale tale da incutere rispetto e timore persino nell’ambito di pericolose associazioni criminale, oltre che potenziali vittime, e avendo anche disponibilità di armi”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MASSIMO CARMINATI SCARCERATO, DOPO 5 ANNI TORNA LIBERO: “TUTELATO PRINCIPIO CIVILTÀ”

Torna libero Massimo Carminati. Dopo 5 anni e 7 mesi di detenzione, uno dei principali protagonisti dell’inchiesta denominata “Mafia capitale”, lascerà nelle prossime ore il carcere di Oristano, in Sardegna. Il tribunale della libertà, come riferisce l’agenzia Adnkronos, ha deciso di accogliere l’istanza di scarcerazione per scadenza dei termini di custodia cautelare, con il meccanismo della contestazione a catena, presentata dagli avvocati Cesare Placanica e Francesco Tagliaferri, accoglimento giunto dopo che per tre volte la Corte d’Appello aveva rigettato la stessa richiesta. Ovviamente soddisfatti i legali di Carminati, che interpellati dall’Adnkronos hanno spiegato: “Siamo soddisfatti che la questione tecnica che avevamo posto alla Corte d’Appello e che tutela un principio di civiltà sia stata correttamente valutata dal Tribunale della libertà”. Sulla vicenda si è espresso anche il giornalista Emilio Orlando, che interpellato da ItaliaSì, trasmissione di Rai Uno, ha spiegato: “Dopo 5 anni e 7 mesi Carminati tornerà libero, anche se non si sa se avrà eventuali limitazioni personali”.

MASSIMO CARMINATI SCARCERATO: LA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA DELLA CASSAZIONE

“Non ha retto il fatto che la mafia ci fosse a Roma – ha aggiunto il collega in merito all’inchiesta – e il ruolo di Carminati è stato relegato ad una posizione marginale rispetto alle associazioni criminali che governano la capitale”. La Cassazione aveva cancellato “l’ombra mafiosa” sull’indagine scattata dieci anni fa, arrivata poi ad una svolta nel 2014 con una serie di arresti. “Appare evidente – le motivazioni giunte pochi giorni fa – dalla sentenza di secondo grado, che non risulta affatto il ruolo di Massimo Carminati quale terminale di relazioni criminali con altri gruppi mafiosi. Nessun ruolo era gestito da Carminati con settori finanziari, servizi segreti o altro; la gestione delle relazioni con gli amministratori era compito quasi esclusivo di Salvatore Buzzi, avendo Carminati relazioni determinanti solo con alcuni ex commilitoni”. Carminati era stato condannato in appello a 14 anni e sei mesi, pena poi da rimodulare dopo la decisione della Cassazione. Oggi la scarcerazione.



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