Matteo Bassetti/ “Coronavirus? Focolai quasi tutti stranieri, i numeri sono positivi”

- Davide Giancristofaro Alberti

Matteo Bassetti si dice “soddisfatto” dai recenti numeri dell’epidemia di coronavirus in Italia: “Focolai sono quasi tutti stranieri”

vaccino cerotto bassetti live
Vaccino-cerotto contro Coronavirus

Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino di Genova, è stato intervistato quest’oggi in collegamento con il programma di Rai Uno, La Vita in Diretta – Estate. Nell’occasione, il noto medico, che spesso e volentieri abbiamo visto in tv nelle ultime settimane, ha ribadito il concetto secondo cui l’infezione da coronavirus sta scemando in Italia ed è senza dubbio meno aggressiva rispetto al picco di marzo e aprile: “Non bisogna rilassarsi – ha spiegato – ma bisogna guardare gli ultimi numeri con moderato ottimismo. Sono in disaccordo con chi dice che va tutto male, i numeri ci dicono che i focolai sono per la maggior parte provenienti dall’estero. Nel nostro paese fondamentalmente l’epidemia è controllata, il che vuol dire che non è un “liberi tutti”, ma che dobbiamo mantenere ancora il distanziamento, e indossare le mascherine, ma è anche vero che dobbiamo dire che in 4 mesi siamo stati bravi e abbiamo fatto un buon lavoro, controllando un epidemia che ha raggiunto picchi impressionati: oggi siamo arrivati a dei numeri controllabili”.

MATTEO BASSETTI E LO SFOGO SU FACEBOOK: “CHI SI ASSUME LA RESPONSABILITA’ DI QUESTE NOTIZIE?”

Sulla propria pagina Facebook lo stesso Bassetti aveva già ribadito il concetto appena esternato spiegando: “Molti quotidiani sottolineano che ci sono ancora troppi focolai e che l’epidemia in molte regioni sembra incontrollata. Ma chi è che si assume la responsabilità di dare queste notizie? NON E’ VERO!! Ci sono nuovi contagi che per la maggioranza riguardano casi di importazione dall’estero e moltissimi tamponi con bassissima carica (i cosiddetti debolmente positivi)”. E ancora: “Nonostante i numeri delle persone malate negli ospedali italiani abbiano toccato il punto più basso dall’inizio dell’epidemia con meno di 70 soggetti rimasti in terapia intensiva e poco più 800 in tutti gli altri reparti ospedalieri, la comunicazione sulla situazione del Covid in Italia continua ad essere negativa, allarmistica e catastrofista”. Sono diverse settimane che si è creato una sorta di scontro fra i medici più “ottimisti”, come appunto Bassetti ma anche Zangrillo e Remuzzi, e i virologi e gli infettivologi più “duri” come ad esempio Crisanti, che ha invitato più volte a non abbassare la guardia.

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