CORONAVIRUS, OMS: “PEGGIO DEVE ANCORA ARRIVARE”/ Bassetti: “Non condivido”

- Alessandro Nidi

L’Organizzazione Mondiale della Sanità lancia l’allarme: “Siamo tutti coinvolti in questo problema e lo siamo a lungo termine”

Oms Ghebreyesus
Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms (LaPresse)

Dopo le parole di Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, secondo il quale in riferimento alla pandemia di coronavirus “il peggio deve ancora arrivare”, è Matteo Bassetti, direttore della clinica Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, a lanciare un messaggio di speranza in vista dei prossimi mesi. Intervistato dall’Adnkronos, Bassetti si è infatti dissociato dalle affermazioni del numero uno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: “In Italia abbiamo visto uno tsunami e l’abbiamo affrontato. Oggi i numeri ci dicono che, almeno per questa fase epidemica, siamo a titoli di coda perché i dati di ieri, malati e decessi, mi pare siano incoraggianti. Dire che il peggio deve ancora arrivare non lo condivido, e l’allarme dell’Oms oltretutto si riferisce alla situazione a livello globale”. L’infettivologo ha aggiunto: “E’ evidente che ci sono Paesi dove i numeri cresceranno, il Brasile e gli Usa, e dove non stati fatti di certo gli sforzi che abbiamo fatto noi in Italia con il lockdown, le misure di distanziamento, il rafforzamento della medicina del territorio e l’implementazione dei posti in terapia intensiva”. (agg. di Dario D’Angelo)

CORONAVIRUS, OMS: “PEGGIO DEVE ANCORA ARRIVARE”

L’OMS lancia un nuovo allarme sul Coronavirus, che da molti italiani (e non solo), comincia a essere sottovalutato in maniera grave (mascherine indossate male o spesso assenti, distanze interpersonali non rispettate, scarsa attenzione all’igiene delle mani). La seconda ondata di Covid-19, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ci sarà e non sarà meno intensa di quella vissuta nei mesi primaverili: “La pandemia non è nemmeno vicina alla fine – ha spiegato il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus. Sebbene molti Paesi abbiano compiuto alcuni progressi a livello globale, la pandemia in realtà sta accelerando. Siamo tutti coinvolti e lo siamo a lungo termine. Abbiamo già perso tanto, ma non possiamo perdere la speranza”. L’OMS non perderà tempo ulteriore e invierà un team in Cina per capire meglio come si è originata la pandemia, al fine di entrare in possesso di ulteriori conoscenze e dettagli in riferimento al nemico invisibile che sta spaventando il mondo intero.

CORONAVIRUS, ALLARME OMS. RICHELDI: “SPERO SI SBAGLI”

“Personalmente mi auguro che l’OMS si sbagli. Sarebbe però certamente un errore ignorare i messaggi di allerta che vengono dall’unica organizzazione sanitaria sovranazionale, che ha un punto privilegiato di osservazione, rispetto ai singoli Paesi”, ha dichiarato Luca Richeldi (pneumologo) nell’ambito di un’intervista concessa al quotidiano “La Stampa”. Il componente del Comitato Tecnico Scientifico del ministero della Salute ha poi parlato dei contagi in crescita negli Stati Uniti d’America e in Brasile, sottolineando che “questi Paesi stanno vivendo fasi diverse e scontano il prezzo di mancate misure di contenimento e di ineguaglianze sociosanitarie che sono molto più spiccate rispetto all’Europa”In Italia, invece, la situazione non è grave come nei mesi passati: “La mia opinione è che questo sia l’importante risultato combinato di diagnosi più precoci, carica infettante ridotta e maggiore protezione delle persone più vulnerabili”.

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